Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Leggendo il bando pubblicato dall’Arsial con cui si dovrebbero affidare ai giovani trecento ettari di terreno agricolo si svela il bluff della giunta che sulla formula terre incolte ai giovani ha basato la propaganda delle ultime settimane.
I trecento ettari promessi non sono interamente o immediatamente utilizzabili perché in parte occupati, in parte senza vocazione agricola e in alcuni casi oggetto di contenzioso.
Il rilancio dell’agricoltura e dell’occupazione giovanile del Lazio dovrebbe passare per misure concrete e non solo per annunci pubblicitari con cui si danno false speranze a chi vorrebbe guadagnarsi il pane lavorando la terra. Rosati dovrebbe trovare soluzioni percorribili e non pubblicare bandi fasulli solo per far vedere che l’Arsial lavora.
Silvia Blasi
Consigliera del Movimento cinque stelle Lazio
