Viterbo – E’ stato condannato a una pena di tre anni e quattro mesi l’uomo accusato di violenza sessuale nei confronti della moglie.
I fatti, che si sono svolti in un paese della provincia, risalgono al mese di ottobre del 2006.
Secondo la difesa dell’imputato, rappresentata dal legale Sante Zampolini, i rapporti tra i due coniugi si sarebbero incrinati per via di un tradimento della donna al marito.
Lui, ingelosito e sospettoso, avrebbe messo alle calcagna di lei un investigatore privato che dopo inseguimenti e appostamenti avrebbe scoperto, proprio in quel mese di ottobre, che la signora aveva una relazione extraconiugale con un amico di famiglia, al quale sembra che tuttora sia legata.
Il marito, deluso dal comportamento della sua consorte, le racconta di averla scoperta e da lì nascono i primi litigi.
Nello stesso mese, sempre stando alla ricostruzione della difesa dell’uomo, lei lo denuncia per violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per le ultime due è in corso un procedimento di fronte al giudice monocratico, mentre per gli abusi ieri mattina è arrivata la condanna a tre anni e quattro mesi.
Il collegio, composto dal presidente Maurizio Pacioni, Roberto Migno ed Eugenio Turco a latere, oltre alla condanna, le cui motivazioni saranno depositate entro novanta giorni, ha disposto una somma come provvisionale che l’uomo dovrà versare a sua moglie, rappresentata in aula dall’avvocato Fiorella Nenci.
La difesa ha annunciato che ricorrerà in appello.
