Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non si può razionalizzare sulla sicurezza dei cittadini è inaccettabile che si vadano a colpire due presidi che in tutti questi anni si sono rivelati essenziali per la tutela della legalità sull’intero territorio provinciale. Con lo sviluppo della tecnologia sono notevolmente aumentati i crimini informatici che, pur non essendo direttamente percepibili dall’opinione pubblica, corrono su internet alla velocità del suono rendendo ancora più diffusi reati come la truffa, la contraffazione informatica, la calunnia, lo stalking e soprattutto la pedopornografia, fino ad oggi debitamente ed efficacemente contrastati grazie alla competenza ed alla professionalità degli agenti della postale.
Altrettanto indispensabile e prezioso si è rivelato il ruolo della polizia ferroviaria nelle stazioni, per prevenire e reprimere reati legati allo spaccio di droga o al trasporto illegale di merci, armi e quant’altro. Invece di potenziare l’attività di questi presidi incrementando il numero degli organici il Ministero dell’Interno non trova di meglio da fare che sopprimere anche quelle strutture che fino ad oggi hanno operato, pur fra mille difficoltà, con un’efficienza ed una professionalità straordinarie.
La Provincia di Viterbo esprime netta contrarietà rispetto al piano di razionalizzazione predisposto dal governo auspicando che possano prevalere la ragionevolezza ed il buon senso. Ci sono tanti altri settori in cui si può e si deve risparmiare. Quello della sicurezza è forse l’unico in cui non si dovrebbe mai badare a spese, investendo sempre più risorse per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità. Purtroppo non esistono più zone franche o isole felici, e proprio la presenza dei presidi di polizia è oggi il deterrente migliore e più efficace capace di contenere la diffusione dei reati. Per questo la Provincia sin da ora si dichiara solidale con le forze di polizia, pronta a combattere al loro fianco in difesa della legalità.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
