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“Bene legge regionale su acqua pubblica, ora tocca a Parlamento”

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Mazzoli all'iniziativa sull'acqua organizzata dal Pd

Mazzoli all’iniziativa sull’acqua organizzata dal Pd

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Italia è un investimento politico: il vero cambiamento è quello capace di garantire una qualità della vita migliore nelle comunità locali. Obiettivo che passa per una più efficiente gestione dei servizi pubblici che rimetta al centro gli enti locali, destinando loro le risorse necessarie”.

Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, ha spiegato la proposta legislativa per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, depositata il 20 marzo alla Camera e di cui è uno dei firmatari.

Un intervento rilasciato nell’ambito dell’iniziativa organizzata questa mattina dal Pd a Viterbo per illustrare ad amministratori e cittadini la nuova legge regionale sul servizio idrico. Presenti il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi e gli organizzatori, ovvero il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi e Lina Novelli come responsabile provinciale del forum degli eletti.

“Un plauso va alla Regione che in tempi brevi ha gettato le basi per regolamentare il servizio idrico nell’ottica della gestione pubblica. La legge depositata alla Camera – spiega Mazzoli – è omologa all’iniziativa regionale. L’obiettivo è dare seguito all’esito referendario del giugno 2011 che ha coinvolto milioni di italiani.

Un pronunciamento chiaro, a favore della gestione pubblica dell’acqua, che il Parlamento deve concretizzare, consapevole anche dei limiti che la legge Galli ha dimostrato negli ultimi 20 anni. Anni in cui le criticità strutturali della rete italiana non sono state superate, l’efficienza del servizio non è migliorata, le tariffe sono aumentate e gli investimenti sono stati pochi. Ancora oggi per rendere efficiente la rete idrica servirebbero 65 miliardi di euro di investimento.

Le riforme – ribadisce – non si fanno a costo zero. E infatti la proposta di legge prevede di reperire fondi da riduzioni di spesa pubblica in ambito nazionale e attraverso la lotta all’evasione fiscale. E’ possibile anche stabilire intese con la Cassa Depositi e prestiti per accompagnare i programmi di investimento mirati alla riqualificazione delle infrastrutture e delle reti idriche”.

Ufficio stampa Alessandro Mazzoli


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