Viterbo – Querelle Gigli-Birindelli, la finanza all’Ater.
Un’intera mattinata a setacciare carte sul rapporto professionale tra Angela Birindelli e Ugo Gigli.
Era il 28 febbraio quando la finanza si è presentata negli uffici dell’Ater in via Garbini. Su delega del pm Renzo Petroselli, hanno sequestrato tutta la documentazione riguardante il lavoro dell’ex assessora regionale all’Agricoltura del Lazio, impiegata all’Ater a tempo indeterminato.
Il sequestro nasce dalla denuncia sporta dall’ex assessora per mobbing a carico del direttore dell’Ater Ugo Gigli. Lui, a sua volta, si è difeso attaccando con una controdenuncia per falso.
Una vicenda che inizia alcuni anni fa. Precisamente nel 2010, quando l’ingegnera Birindelli assume un incarico professionale esterno: è coordinatore della sicurezza nell’ambito dei lavori di ampliamento della scuola media Monaci di Soriano nel Cimino.
Secondo Gigli, Birindelli non aveva messo al corrente l’Ater di quell’incarico. Il direttore dell’azienda territoriale dice di aver chiesto a tutti i dipendenti un’autocertificazione con gli incarichi esterni per i quali ognuno chiedeva l’autorizzazione all’azienda. In quella della Birindelli, mancherebbe la voce Soriano. Da qui la denuncia di Gigli per falso, scattata a dicembre 2013.
L’ex assessora avrebbe fornito prova contraria: ascoltata come parte offesa in Procura, ha presentato al pm una fotocopia di quell’autocertificazione. E nell’elenco, ci sarebbe anche l’incarico alla scuola sorianese. La denuncia di Gigli, per Birindelli, è “puramente strumentale” perché arriva dopo quella da lei sporta per mobbing.
Il tempo darà ragione all’uno o all’altro e permetterà agli inquirenti di valutare entrambe le denunce. Per ora, Birindelli è parte offesa, mentre Gigli risulterebbe indagato per abuso d’ufficio, sottrazione di documenti e diffamazione a mezzo stampa, in riferimento agli articoli sul loro scontro frontale.
Le fiamme gialle, entrate all’Ater la mattina presto, sono uscite soltanto nel primo pomeriggio. Di quel report completo, con l’incarico di Soriano, non avrebbero trovato traccia.
Martedì mattina, intanto, l’ex assessora è tornata di nuovo in Procura come parte offesa. A distanza di un mese e mezzo dal vecchio colloquio, il pm Petroselli ha voluto ascoltarla di nuovo.



