Viterbo – (g.f.) – Crisi in comune, oggi è il grande giorno?
Il sindaco Leonardo Michelini si era dato poche ore di tempo per il cambio di deleghe fra Giacomo Barelli e un altro componente della giunta, ovvero Antonio Delli Iaconi.
A quest’ultimo sarebbe andata la Cultura, ma anche Grandi Eventi e Turismo. A Barelli, invece, lo Sviluppo economico.
Togliendo l’esponente di Viva Viterbo dalla Cultura, dopo che il diretto interessato ha di fatto rimesso le deleghe in mano al primo cittadino, si sarebbero risolti tutti i problemi e questa amministrazione avrebbe potuto amministrare per il bene della città in gioia e letizia.
Questo in sostanza sosteneva il sindaco venerdì. Entro lunedì, ovvero oggi, il giro di deleghe, insieme all’avvertimento, rivolto a chi nel Pd voleva dare il benservito a Viva Viterbo, che la formazione fa parte della maggioranza e non si tocca.
Si è visto poi, dalle dichiarazioni di molti esponenti politici, che i problemi della giunta Michelini non si risolvono togliendo le deleghe a Barelli.
Ci sono altri assessorati catalizzatori di critiche e soprattutto, c’è un passo di quest’amministrazione, da cambiare. L’apprendistato è finito, quindi nella maggioranza, dal Pd a Oltre le mura, passando per Viva Viterbo e Sel, seppure con toni diversi, il messaggio che arriva al primo cittadino è chiaro: diamoci una svegliata.
Michelini che ne pensa? Dopo avere dichiarato che Viva Viterbo non si tocca e che oggi avrebbe dato il via allo scambio di deleghe, gli si deve essere guastata la suoneria del telefono. Non risponde.
Quindi? Rimangono valide le sue ultime dichiarazioni e oggi riassegna le deleghe, anche se dopodomani si riunisce il Pd proprio per discutere della situazione in comune, o la strategia è cambiata?
Visti i vani tentativi telefonici, il primo cittadino è stato contattato tramite segnali di fumo, ma sulla corretta interpretazione della risposta ci sono dubbi. Avrebbe dichiarato: “Ma chi me lo ha fatto fare?”.
Poi anche le comunicazioni tramite segnali di fumo si sono interrotte. Maggiori dettagli, non appena rientrerà il piccione viaggiatore spedito verso palazzo dei Priori.
