Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Prosegue la battaglia del Codacons contro la centrale termoelettrica di Torrevaldiga nord. L’associazione dei consumatori presenta infatti oggi una nuova istanza alle Procure della Repubblica di Roma e Civitavecchia, in cui si chiede il sequestro dell’impianto.
La battaglia del Codacons contro la conversione a carbone della centrale Enel va avanti dal 2002 e continua tutt’oggi – spiega l’associazione – il nostro obiettivo è tutelare la salute di migliaia di cittadini costretti a respirare quantità di polveri di monossido di carbonio nell’aria superiori ai limiti consentiti dalla legge.
Per tale motivo il Codacons deposita oggi una nuova memoria in cui si rinnova la richiesta di sequestro dell’impianto anche e soprattutto in considerazione del provvedimento di sequestro che la Procura di Savona, nella persona del Gip Fiorenza Giorgi, ha disposto in merito ad un’altra centrale elettrica a carbone, quella del Gruppo Tirreno Power di Vado Ligure.
Non si comprende la scelta di voler incrementare l’utilizzo di tale tipo di produzione di energia nonostante la consapevolezza che in una valutazione costi-benefici è certo e non probabile il pregiudizio alla salute e all’ambiente, con effetti devastanti sull’atmosfera, sul mare e sull’agricoltura che rappresenta uno dei principali mezzi di sostentamento economico dell’intera area e dei comuni circostanti – conclude il Codacons.
Codacons
