Oriolo Romano – (f.b.) – “Ci hanno legato i polsi e puntato i taglierini in faccia”.
Sono passati quasi nove anni dalla rapina alla filiale Bcc di Oriolo Romano, ma il ricordo di uno degli impiegati della banca che la subì è ancora vividissimo. Impossibile cancellare quei dieci minuti di terrore di cui fu suo malgrado protagonista il 9 settembre del 2005.
“Sono entrati poco prima che chiudessimo per la pausa pranzo – racconta l’impiegato ai giudici -, intorno alle 13,25. Io stavo facendo delle fotocopie ed ero di spalle rispetto all’entrata. Appena mi sono girato un uomo armato di taglierino mi è venuto incontro e mi ha tolto il Rolex che avevo al polso. Vicino a lui ce n’era un altro che puntava un altro taglierino in faccia a un collega”.
Ai due malviventi se ne aggiunse subito dopo anche un terzo che sembrava “coordinare” la rapina.
“L’ultimo arrivato aveva con sé delle fascette di plastica con le quali ci hanno legato i polsi – continua -. Poi ci hanno rinchiuso in bagno e ci hanno intimato di tenere gli occhi bassi. Nessuno dei tre era a volto coperto, ma avevano dei cappelli con delle grandi visiere calati sulla faccia. Hanno preso i soldi, circa 87mila euro, e sono scappati. Il tutto è durato dieci minuti al massimo, non di più”.
Una rapina che in un primo momento sembrò perfetta. I carabinieri arrivarono nella filiale solo dopo che i delinquenti se n’erano andati col bottino. Ma le indagini successive riuscirono a incastrarli tramite la fotocellula di un semaforo del paese. Dalle immagini risultava che una Fiat Punto era passata col rosso pochi minuti dopo il colpo in banca, seguita da una Toyota Yaris e da una Ford Fiesta.
I militari risalirono ai proprietari e arrestarono dodici persone, tutte della Campania, per associazione a delinquere finalizzata alla rapina a mano armata. Dieci sono in attesa di giudizio a Civitavecchia.
Due, Marco Fusaro e Carlo De Rosa, sono imputati di fronte al tribunale di Viterbo per la rapina ad Oriolo. Il processo, nel quale la Bcc si è costituta parte civile, continuerà il 29 aprile.
