Viterbo – “Il comune non vuole tartassare i cittadini multandoli”.
Sulla sosta nei parcheggi con le strisce blu, la polemica incalza. A Gianmaria Santucci (Fondazione), che punta il dito contro il comune, colpevole d’andare contro lo stesso ministro Lupi che indicava di far pagare solo l’equivalente del tempo in cui è stata lasciata l’auto in più rispetto al biglietto pagato, replica l’assessora Luisa Ciambella.
“Nessuno intende tartassare i viterbesi – replica Ciambella – non è vero che a Viterbo si fanno contravvenzioni e altrove no.
Come amministrazione ci siamo attivati per capire e recepire la norma. La direttiva di cui si discute risale al 2007”.
Prevede che se si lascia in sosta la vettura oltre l’orario per cui era stato pagato il parcheggio, si debba versare solo la parte scoperta. Se si è sostato due ore, pagando solo per una, va coperta la seconda frazione di tempo.
“Fino a oggi – spiega Ciambella – quei comuni che hanno applicato questa norma si sono imbattuti in sentenze della Corte dei conti, che ha condannato per danno erariale gli amministratori.
Capisco l’esigenza del consigliere Santucci nel sollevare la questione, ma la situazione è un’altra. Come comune stiamo capendo il modo di recepire la norma, ma responsabilmente.
Ci si deve dotare di un regolamento in cui sia prevista, oltre alla differenza da corrispondere, anche una sanzione per l’uso improprio del parcheggio.
La faccenda è complessa e in evoluzione, la seguiamo, facendo chiarezza e muovendoci di conseguenza”.
