Viterbo – A santa Rosa c’è il numero legale.
La maggioranza compatta ha partecipato alla cerimonia in onore della patrona, preferendo per un giorno i banchi della chiesa a quelli del consiglio comunale.
Per quest’impegno è stata annullata la seduta di consiglio in programma oggi, mandando su tutte le furie l’opposizione, che ha messo in dubbio le ragioni della cancellazione, addossandole ai problemi interni al centrosinistra.
Quindi un po’ per devozione, un po’ per non smentire la tesi, in chiesa oggi pomeriggio c’erano in molti fra assessori e consiglieri.
Dal presidente del consiglio Filippo Rossi all’assessora Saraconi, passando per il collega Barelli.
Alle 16.20 non c’era il sindaco Michelini. Ma pare che si sia allontanato per poi ritornare.
E mentre in chiesa ci si concentra, a palazzo dei Priori va in scena un’inedita seduta di consiglio.
Sui banchi della giunta e del sindaco, bambole.
E’ la singolare protesta messa in scena dall’opposizione,cui hanno partecipato anche due ex consiglieri, Barbieri e Talotta in rappresentanza di Fondazione, per protestare contro l’amministrazione Michelini, che ha annullato in modo improprio il consiglio, ma non solo. “Vogliamo anche segnalare – spiega Chiara Frontini – come le nostre ripetute interrogazioni siano sempre disattese, non riceviamo risposte.
Pure al question time rivolto all’assessora Raffaela Saraconi, che ha tempi certi, non è stata data risposta. Solo tre domande evase. E alcune risalgono allo scorso luglio”.
Fondazione, Viterbo 2020, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno scritto al prefetto per protesta.
Ma per non lasciare cadere nel vuoto le loro domande hanno deciso d’interrogare le bambole. Ottenendo la stessa risposta di sindaco e assessori: il silenzio.







