Viterbo – (g.f.) – Coppie di fatto, ci (ri)siamo.
L’istituzione del registro torna in prima commissione, si discute del regolamento per le unioni civili. Ultimo passaggio prima della discussione in consiglio comunale, ma difficile immaginare che sarà una passeggiata di salute. Questa mattina il dibattito, che visto il tema e i precedenti, si preannuncia tutt’altro che tranquillo.
Il documento in discussione prevede la possibilità d’iscriversi nel registro, riservata a due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, legate da vincoli effettivi, coabitanti e con dimora nello stesso comune.
Si parla d’estensione di benefici alle coppie di fatto, garantendo azioni non discriminatorie di accesso a interventi legati al disagio economico sociale.
Su richiesta, l’amministrazione rilascia un attestato d’unione civile, utilizzabile solo per fini destinati al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti del comune.
Non può iscriversi al registro chi fa già parte di una diversa unione, mentre la cancellazione dal registro stesso, avviene nel momento in cui cessa la situazione di coabitazione e residenza a Viterbo.
Altro motivo per cui viene meno, è la fine dei rapporti affettivi, di reciproca assistenza morale o materiale.
In questo caso l’annullamento può avvenire su richiesta di una o entrambe le persone.
Cinque articoli, una pagina e poco più, eppure da sette mesi, ovvero 29 settimane, l’argomento rimbalza di commissione in commissione, ma in consiglio comunale non c’è mai arrivato.
