Viterbo – Detenuto si impicca in cella, vivo grazie ai poliziotti.
E’ stato salvato in extremis il detenuto straniero che sabato sera ha provato a impiccarsi al carcere Mammagialla. Si tratta di un algerino di 36 anni.
Ignoti i motivi del suo gesto. Verso le 20,30, ha costruito un cappio con una corda annodata alle sbarre della finestra, se lo è stretto intorno al collo e si è lasciato andare.
Un agente lo ha trovato durante il giro delle ispezioni. Immediati i soccorsi. Il poliziotto ha subito chiamato in suo aiuto i colleghi e i sanitari. Un pronto intervento decisivo per salvare la vita al detenuto, trasferito, subito dopo, all’ospedale Belcolle. Vivo per fortuna e, soprattutto, per la prontezza di medici e poliziotti.
“Anche in condizioni di totale disagio continuiamo a salvare vite umane”, afferma Danilo Primi, dell’Ugl polizia penitenziaria.
Mercoledì il sindacato ha proclamato l’astensione dalla fruizione del servizio mensa. “Alla base di tale decisione – spiega lo stesso Primi in una nota – vi è la presa d’atto che l’amministrazione, in tutte le sue articolazioni e principalmente quella locale non hanno inteso avviare delle iniziative utili a far riemergere il contingente di polizia penitenziaria di Viterbo dalla situazione critica in cui attualmente è relegato”.
Il problema è lo stesso da anni: carenza di personale. A fronte di una capienza di 700 detenuti, gli agenti a Mammagialla sono circa 350.
