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“Due carabinieri fiore all’occhiello della città”

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I brigadieri Giuseppe Favilla e Rosario Paolini che hanno bloccato i rapinatori

I brigadieri Giuseppe Favilla e Rosario Paolini che hanno bloccato i rapinatori

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Maurizio Pinna

Maurizio Pinna

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo veramente lieti di constatare che il sindaco Michelini ha mantenuto la promessa dataci il 25 febbraio scorso, accettando e condividendo la nostra proposta di consegnare una onorificenza cittadina ai carabinieri brigadiere Rosario Paolini e vicebrigadiere Giuseppe Favilla, noti per la sventata rapina alla Lidl.

Ringraziamo pertanto Michelini e la sua segreteria, nella persona della signora Sara, per aver trovato il tempo, nonostante le problematiche cittadine di quest’ultimo mese, di ricevere e premiare due carabinieri, fiore all’occhiello della città.

Che in città abbiamo bisogno di credere e affidarci con tutta l’anima alle forze dell’ordine lo dimostrano i sempre più numerosi fatti criminosi sui quali lavorano, oltre ai carabinieri, gli altrettanto encomiabili e generosi uomini della polizia di Stato diretti dal dottor Fabio Zampaglione e dalla dottoressa Alba Milioni, gli uomini della finanza e del corpo forestale. Una particolare citazione va agli uomini della polizia penitenziaria che silenziosamente svolgono un delicato e duro lavoro molto poco conosciuto e gratificato. A tutti rivolgiamo il nostro grazie, certi di interpretare anche i più profondi sentimenti di stima e di riconoscenza dei cittadini viterbesi.

Purtroppo, però, nonostante tutti i tutori dell’ordine svolgano straordinariamente il loro compito, questo governo, sul versante sicurezza, sembra voler peggiorare le cose con nuovi tagli addirittura agli arruolamenti, quando tutte le forze dell’ordine sono anni che stringono i denti in attesa di vedersi assegnare nuovi rinforzi. E questi tagli, tra l’altro, arrivano in controtendenza con lo stato dei fatti, poiché a causa della crisi, di uno Stato ormai divenuto a porte aperte, di una Comunità Europea che ci lascia al nostro destino con gli sbarchi in area mediterranea ma, soprattutto, a causa della nostre assurde leggi permissive.

Nonostante ciò ci si ostina ancora a parlare di depenalizzazione dei reati e svuotamento delle carceri anziché inasprimento e certezza delle pene, come unico deterrente per non attirare, perlomeno, il “turismo” criminale straniero in Italia.

No, quindi, a queste linee di governo che vogliono ridurre le capacità operative delle forze dell’ordine e delle forze armate.

Il commissario straordinario alle revisioni delle spese pubbliche, Carlo Cottarelli, prima parla di possibili risparmi recuperando dalle Forze dell’Ordine ulteriori 800 milioni nel 2015 e 1,7 miliardi l’anno successivo, in quanto la sinergia tra i cinque corpi costano allo Stato circa 20 miliardi con “sovrapposizioni di funzioni”, poi parla di un eventuale accorpamento alla francese.

Ma non è più opportuno parlare prima di accorpamento, se questa risulterà una strada percorribile senza fare altri danni, e poi a cose fatte – se saranno fatte – quantificarne il risparmio che l’operazione ha prodotto come conseguenza e non come tagli?

Umberto Fusco
Maurizio Pinna
Civica per l’Italia


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