Bagnaia – Riceviamo e pubblichiamo – Che un paese debba essere amato dai propri concittadini è una verità che potrebbe essere banale e scontata, ma purtroppo non tutti la ricordano e l’associazione Amici di Bagnaia vive la propria realtà associativa con questo obiettivo anche se qualche volta è costretta a scontrarsi con delle realtà che sono in contrasto con questo desiderio di amore per la propria Terra.
Pochi giorni orsono concentrando lo sguardo sulla rupe est di Bagnaia e in particolare sull’immobile dell’ex Comune, il palazzo Gallo, un pezzo della nostra storia della metà del 1500, abbiamo visto apparire sulla facciata, quasi mi vergogno a dirlo, un gabinetto.
Sì, un gabinetto di quelli che si usavano una volta, esterni all’immobile! Un manufatto non ancora completato che ferisce in modo profondo uno dei fabbricati più importanti del nostro paese.
Sembra quasi incredibile che si possa solamente pensare di abbattere una finestra storica per fare un passaggio su una piattaforma che uccide, e lo dico materialmente, un bene architettonico di interesse storico e artistico del nostro mondo.
Fortunatamente un’immediata segnalazione all’autorità competente ha fermato questo delitto e speriamo che la nostra giustizia, almeno per una volta, possa avere quella celerità e decisionalità che tutti ci aspettiamo.
Nella speranza che simili mostruosità non avvengano più, cerchiamo di rispettare e amare il nostro paese per quello che ci ha dato e per quello che ci potrà dare.
Aldo Quadrani
Presidente dell’associazione Amici di Bagnaia
