Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Da ottobre 2013 fino a oggi il comune di Caprarola ha tagliato circa 900 alberi lungo la strada provinciale Valle di Vico con la motivazione della sicurezza stradale, incurante delle proteste di associazioni ambientaliste e cittadini.
Il provvedimento ha comportato anche la chiusura della strada, di fondamentale importanza per il collegamento con l’ospedale Belcolle, creando così grosse difficoltà a chi necessita di cure giornaliere.
Ma questo non basta ancora: con l’ordinanza n. 20 del 08.03.2014 il Comune ha deciso di aggiungere al taglio precedente ulteriori 90 piante (alcune di oltre un metro di diametro), perché ritenute anch’esse pericolose.
Per questi motivi è stata inviata una diffida di Legambiente a continuare i lavori di abbattimento degli alberi al Comune di Caprarola e per conoscenza al prefetto di Viterbo e tutti gli enti preposti.
Si richiede inoltre l’ingresso nel cantiere di un nostro tecnico specializzato per una valutazione e un parere terzo molto qualificato nel settore della stabilità e sicurezza degli alberi che sarà messo a disposizione dell’amministrazione comunale a titolo gratuito.
Si configurerebbe quindi l’opportunità di un valido supporto tecnico al Comune senza ulteriori oneri. Non sussistono quindi motivi perché il comune di Caprarola non accolga la proposta.
Questo è solo uno dei due fronti sul quale si sono mobilitati gli ambientalisti, l’altro riguarda la salvaguardia delle faggete di Monte Venere e Monte Fogliano messe a rischio da un Pgaf (Piano di assestamento forestale) che prevede un intervento di taglio all’interno delle stesse faggete, siti tutelati da norme europee in quanto riconosciuti Sic (Sito di Interesse Comunitaro) e Zps (Zona a Protezione Speciale), Habitat prioritario e Sito Natura 2000 e interni alla Riserva Naturale Regionale Lago di Vico.
Il mondo scientifico e accademico richiamandosi al principio di precauzione di cui all’art. 174, paragrafo 2 del Trattato CE, e accogliendo anche le preoccupazioni e le istanze delle associazioni Legambiente, Lipu, Accademia Kronos, Amici della Faggeta, in azione da tempo su questi fronti, lancia un appello in cui chiede che in un ecosistema così delicato, unico e insostituibile, non vengano effettuati i tagli forestali previsti dal Pgaf, mettendo in dubbio la validità scientifica del metodo proposto.
Sono ormai moltissimi i ricercatori, docenti di atenei italiani e stranieri insieme a personaggi del mondo della cultura che hanno sottoscritto l’appello; tra questi numerose le firme di: Università della Tuscia, Università Roma Tre, Università La Sapienza di Roma e altri ricercatori di fama internazionale.
A loro si sono aggiunti il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi, il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il presidente del comitato scientifico Giuliano Cannata, il membro del Cnr e divulgatore scientifico Mario Tozzi, il presidente della società metereologica italiana Luca Mercalli.
Infine un’adesione che ci onora è quella del maestro Ermanno Olmi .
Il comitato di difesa delle faggete di Monte Venere e Monte Fogliano intende ringraziare tutti, dai docenti universitari firmatari dell’appello ai semplici cittadini che danno vigore a questa battaglia di civiltà.
Un ringraziamento speciale va alla consigliera regionale Cristiana Avenali già sensibile al tema che sin dai primi momenti ha dato sostegno e fattiva partecipazione alla mobilitazione continuando anche in questa occasione a spendere energie per la tutela dell’ambiente naturale.
Si invitano tutte le persone sensibili a questi temi e che riconoscono il valore e la bellezza di questi boschi a sottoscrivere e diffondere l’appello, firmando la petizione on line su change.org.
Sono già oltre 1400 le firme raccolte finora. Grazie.
Pieranna Falasca
Responsabile provinciale Viterbo
Fabrizio Giometti
Presidente circolo Lago di Vico
