Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Avendo avuto conferma di una riunione svoltasi presso il deposito di via S. Biele tra l’amministratore unico e gli ex dipendenti dell’Autoservice con il proprio legale, abbiamo subito pensato ad una definizione della vertenza che si protrae da anni tra questi lavoratori e la Francigena.
Supportati dal fatto che alla riunione era presente anche il consigliere delegato alle partecipate del comune di Viterbo, ci è sembrata certa una soluzione del problema o almeno una intenzione di verificare la possibilità di sanare questa vertenza.
Un segnale che va visto positivamente considerando la totale chiusura della società fino a qualche mese fa su qualsiasi attenzione, posta da noi rappresentanti sindacali, su argomenti che il personale rivendica per la mancata applicazione delle norme contrattuali, chiusura che spesso ha costretto i dipendenti a rivolgersi alla giustizia.
Che il vento sia cambiato è un buon auspicio per il futuro.
Ci auguriamo però che il vento non si porti via altri argomenti di grande importanza rimasti inevasi sicuramente quanto se non più della questione degli ex lavoratori dei parcheggi.
Diciamo questo perché due colleghi che a seguito della cessione del ramo di azienda della segnaletica stradale, dopo pochi mesi sono stati licenziati, gettando sul lastrico due famiglie, il vento se li è già portati via.
Se, allora percorsi da seguire, accordi proponibili e risolutivi ci sono per certi lavoratori, devono essere discusse soluzioni anche per questi ultimi, che dovrebbero, anzi essere i primi ad essere presi in considerazione.
Se questi due ex colleghi, che sono stati defraudati del posto di lavoro, non saranno seguiti con la stessa attenzione manifestata per altri, certamente non staremo inerti come fino ad ora lo sono stati il comune di Viterbo, con promesse non mantenute e la Francigena.
Rappresentanti Rsu Cerocchi, Vecchioni, Urbani, Valentino, Silvestri
