Civita Castellana – Il gruppo consigliare La Destra di Civita Castellana, composto da Carlo Angeletti e Roberta Rossetti, inoltrano l’interrogazione con risposta scritta presentata oggi Francesco Storace che chiede ciarimenti sulla regolarità nelle procedure di gara per l’aggiudicazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani a Civita Castellana.
Riceviamo e pubblichiamo – Premesso che in una inchiesta della Procura della Repubblica di Viterbo per presunte irregolarità nelle procedure di gara per l’aggiudicazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani relativi ad alcuni comuni della Tuscia, del Reatino e della provincia di Roma, compare anche l’imprenditore Michele Imperiale, direttore tecnico della Sate, la società municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Civita Castellana.
In base a quanto emerso dalle indagini effettuate dal Nipaf (nucleo investigativo di polizia ambientale della forestale), veniva offerto ai comuni un servizio molto vantaggioso per le casse comunali, grazie all’abbattimento dei costi di discarica.
Considerato che il vantaggio economico dovuto all’abbattimento dei costi di discarica veniva poi consumato dagli alti costi dovuti al sistema della raccolta differenziata che ricadevano sulle tasche dei cittadini, costretti a pagare tariffe più alte.
Rilevato che i costi della Tares a Civita Castellana nel 2013 sono lievitati in maniera esponenziale interroga il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l’assessore alle Politiche del territorio, mobilità e rifiuti, Michele Civita, per sapere come intendano intervenire presso il comune di Civita Castellana per verificare la legittimità e la regolarità nelle procedure di gara per l’aggiudicazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e chiarire se la presenza di Michele Imperiale nell’inchiesta del Nipaf non desti dubbi e interrogativi sulla gestione del servizio presso la cittadina della Tuscia.
Francesco Storace
