Viterbo – Quella sera Giuseppe Favilla e Rosario Paolini stavano facendo la spesa al supermercato con le loro mogli, figli.
Famiglie come tante altre, una sera come tante altre. Ma nel momento in cui hanno compreso la situazione di pericolo, capito che due rapinatori armati erano in azione, i due, uno all’esterno del Lidl e l’altro all’interno, non hanno esitato un attimo per intervenire, bloccare i due pericolosi malviventi e impedire che altre persone rimanessero coinvolte.
Un gesto di straordinario altruismo e di ordinario attaccamento alla divisa che ogni carabinieri indossa, anche quando è in abiti civili .
E questa mattina in comune, il sindaco Leonardo Michelini, insieme al comandante provinciale Gianluca Dell’Agnello, con in sala comandanti e colleghi, ha voluto dare ai due il personale grazie di tutta la città e un riconoscimento da parte dell’amministrazione, una targa in ricordo del loro coraggioso gesto (slideshow).
In sala del consiglio anche la moglie di Favilla. All’ottavo mese, era con lui al supermercato.
I due visibilmente emozionati, hanno ringraziato e ripercorso i fatti di quella sera del 22 febbraio. Un racconto lucido, asciutto, privo di enfasi.
Un gesto straordinario diventa con le loro parole quasi normale. E’ il loro mestiere, è il loro dovere e non hanno dubitato un momento su quello che avrebbero dovuto fare. Ma è proprio nella normalità del racconto che emerge l’eccezionalità di due persone e dell’arma cui appartengono.
“E’ un momento particolarmente importante per la città – ricorda il sindaco Leonardo Michelini – e mi onora come sindaco essere presente in questa circostanza a dare un riconoscimento non giusto, di più, che sta a significare quanto noi dobbiamo a chi ci difende tutti i giorni.
Questi due carabinieri hanno fatto qualcosa che non sempre accade. Erano in abiti civili, come chiunque vada a fare la spesa. All’improvviso, malavitosi stavano facendo un colpo, armati e quasi all’unisono si sono attivati in modo coraggioso e professionale. Sono intervenuti per bloccare i malviventi. Un comportamento esemplare. Quello che ha colpito credo sia stato l’esempio che i due carabinieri hanno dato, in un momento così difficile. Nel nostro paese abbiamo bisogno d’esempi simili, virtuosi”.
Il comandante Dell’Agnello ha ringraziato per la dimostrazione d’affetto: “L’ennesima – ricorda il comandante – è una grandissima soddisfazione essere qui oggi. E’ la seconda volta.
La prima fu per la tragica rapina al compianto professor Zappa. La giunta guidata dall’allora sindaco Marini ebbe l’idea di premiare i carabinieri che scoprirono quella rapina, arrestando i rapinatori. Oggi sono qui per un motivo analogo.
Questo atto che hanno compiuto i bravi carabinieri, brigadiere Paolini e Favilla, secondo me rappresenta l’essenza dell’essere carabiniere. Entrambi liberi dal servizio, con le rispettive famiglie stavano svolgendo un’attività quotidiana, fare la spesa verso l’ora di chiusura.
Appena si sono accorti della presenza di rapinatori all’interno dell’esercizio commerciale, personaggi di un certo spessore criminale, avendo armi vere con munizioni e il colpo in canna, all’insaputa l’uno dell’altro, si sono mossi come una persona sola e non hanno esitato un attimo.
Sono intervenutoti subito con grande capacità e professionalità, salvaguardando l’incolumità delle persone. Un comportamento che rappresenta l’essenza del carabiniere: l’adempimento del dovere prima di ogni cosa.
In quest’ottica Paolini e Favilla si sono mossi in maniera eccezionale. E’ motivo di grande soddisfazione e li ringrazio di nuovo elogiandoli pubblicamente”.
Visibilmente emozionato, Rosario Paolini ha ringraziato tutti di cuore per gli apprezzamenti: “Non sono abituato a parlare in pubblico – dice Paolini – non è la prima volta per me intervenire in un atto criminoso. Sono molto emozionato”.
Giuseppe Favilla ha ricordato quei momenti, quando è intervenuto. Era al supermercato con la moglie, all’ottavo mese di gravidanza e con sua figlia.
“E’ stato un gesto che c’è venuto da dentro – osserva Favilla – ci vuole professionalità e in quel momento l’abbiamo avuta.
Non abbiamo esitato a intervenire, pur temendo, in quanto con noi c’erano le nostre famiglie. Io poi ho mia moglie in attesa, all’ottavo mese, a giorni deve partorire e avevo anche la bimba in macchina.
Ho messo in sicurezza loro e le altre persone che volevano entrare all’interno del supermercato”.
La rapina al Lidl
Giuseppe Favilla e Rosario Paolini sono i due brigadieri del nucleo operativo radiomobile di Montefiascone e Viterbo che la sera del 22 febbraio hanno sventato la rapina al supermercato Lidl.
Erano da poco passate le 19,30, quando il 48enne Roberto Paglia e il 32enne Antonio Narducci entrano armati e a volto coperto nel supermercato e minacciando i dipendenti e si sono fatti consegnare l’incasso, circa tremila euro.
Non avevano però fatto i conti con i due brigadieri, Favilla e Paolini.
Liberi da servizio, ma pronti a entrare in azione. Il primo era fuori e stava aspettando in auto con la figlia, la moglie incinta che stava facendo la spesa.
Paolini, invece, era all’interno del Lidl. Favilla ha bloccato l’ingresso del supermercato e Paolini ha sorpreso i due ladri alle spalle, immobilizzandoli mentre stavano minacciando una cassiera.
I rapinatori avevano con loro una scacciacani e una pistola 765 e uno ha anche esploso un colpo in aria prima di essere ammanettato.
Giuseppe Ferlicca
Straordinaria azione dei carabinieri: Video – Youtube – Fotocronaca







