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Giovedì grasso all’insegna di frutta e verdura

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La festa di Coldiretti

La festa di Coldiretti

La festa di Coldiretti

La festa di Coldiretti

Viterbo – Offrendo i frutti sani che provengono dall’agricoltura della Tuscia, Coldiretti Viterbo ha festeggiato il giovedì grasso con oltre 500 bambini della città, all’istituto scolastico Ellera.

Oltre agli alunni della scuola elementare, la giornata del 27 febbraio si è aperta a tutti i piccoli e alle loro famiglie dei quartieri di Santa Barbara, Santa Lucia, Ellera.

Lo staff di Coldiretti è intervenuto nella scuola per promuovere la diffusione del nuovo estrattore di frutta e verdura, con l’ausilio di Attilio Pisicchio.

L’evento è stato un momento che ha coinvolto tutta la comunità, genitori e bambini che hanno osservato con ammirazione l’operatività del macchinario nel trasformare mele, arance e carote in profumatissimi e salutari estratti. Coldiretti campagna amica ha portato nella scuola mille arance, mille mele  e carote a volontà, tutti prodotti forniti dall’azienda agricola di Danilo Capati, nella rete di Campagna Amica.

Per tutti i presenti sono state preparati succhi di frutta a km zero, direttamente sul posto. “Con questa partecipazione alla festa del giovedì grasso all’Ellera è continuata la nostra attenzione per le scuole di Viterbo, dove a marzo saremo presenti con il progetto di educazione alla campagna amica, iniziativa che presenteremo al pubblico la settimana prossima”, ha affermato il direttore di Coldiretti Viterbo Andrea Renna.

“Momenti come questo sono preziosi per tutta la cittadinanza non solo per i bambini e offrire i frutti delle nostre terre e il nostro modo migliore per partecipare – ha concluso il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici -.

La festa di Carnevale – ricorda – prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi che doveva essere festeggiata con dovizia. Una volta in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale”.


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