Viterbo – Ma quanto conta il Pd di Viterbo? Se si va a vedere, sembrerebbe quasi nulla.
Ieri sera c’è stato un summit tra il sindaco Michelini, il segretario del Pd di Viterbo Stefano Calcagnini e il capogruppo del Pd Francesco Serra.
Con gli esponenti del Pd che hanno ribadito le loro posizioni sulla maggioranza e su Viva Viterbo che negli ultimi mesi ha messo in imbarazzo, un giorno sì e l’altro pure, la giunta Michelini. Sembra che il sindaco non si sia mosso di un millimetro per quanto riguarda un eventuale defenestrazione di Rossi & c.
Come dire: tutto secondo copione.
Il sindaco Michelini, bravissima persona, tutela i punti deboli della sua maggioranza e della sua giunta fino allo stremo. Con una pervicacia degna di miglior causa. E con conseguenze gravissime per la città.
Nessuno lo potrà mai convincere che la raccolta dell’immondizia è allo sfascio, che la politica culturale è priva di ogni senso, che la subalternità alla giunta regionale di Zingaretti appare ridicola, che da quando è stato eletto non si è turata una buca nelle strade viterbesi… No, per Michelini tutto va bene e va a gonfie vele. E allora, dal suo punto di vista, dalla Saraconi, che non ne azzecca una, a Filippo Rossi, tutti vanno tutelati.
E sarebbe interessante capire perché? Quali accordi politici di ferro non possono essere neppure scalfiti?
Ora, però, la figura veramente barbina sembrano farla Serra e Calcagnini. Se, come tutto lascia prevedere, nulla accadrà di significativo nella maggioranza, allora avrebbe proprio ragione Michelini a dire: Io so io e voi non siete un cazzo…
Ernie Souchak


