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“Mai dato consigli al sindaco”

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Una delle cave a Civitella D'Agliano, in località Ontaneto

Una delle cave a Civitella D’Agliano, in località Ontaneto

Una delle cave a Civitella D'Agliano, in località Ontaneto

Una delle cave a Civitella D’Agliano, in località Ontaneto

Civitella d’Agliano – “Mai dato consigli al sindaco”.

L’ispettore della forestale C.R. si difende. Il pm Fabrizio Tucci lo accusa di abuso d’ufficio per aver aiutato il primo cittadino di Civitella d’Agliano Roberto Mancini ad archiviare un verbale dei colleghi del Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale).

La vicenda è nota: nel 2009 Mancini e l’imprenditore Domenico Chiavarino finiscono in manette per corruzione. Secondo le indagini, Chiavarino avrebbe cercato di far passare per bonifiche agrarie le presunte cave abusive in località Ontaneto a Civitella. Il tutto con l’aiuto del sindaco, “ricompensato” con una tangente di 20mila euro, che Mancini ha sempre definito “una semplice parcella” per i suoi lavori di geometra. 

Nell’indagine si inserisce il forestale quando, dalle intercettazioni, emergono contatti col sindaco. Ma lui nega di aver dato qualsiasi tipo di supporto a Mancini.

“Ho fatto anche un sopralluogo e inviato un resoconto in procura su quegli scavi”, ha spiegato C.R. al processo.

Sull’incontro in ufficio con il sindaco Mancini, nel gennaio 2008, l’ispettore precisa: “Non riguardava i terreni interessati dagli scavi. Parlavamo di un progetto per un vigneto in un’altra località. Ma io gli dissi chiaramente che dovevano preoccuparsi delle zone di Ontaneto e Pian della Breccia, perché lì si vedeva chiaramente che c’era una cava. Lo sapevo, ma non potevo intervenire: solo il Nipaf era delegato alle indagini”.

Era stato proprio il sovrintendente del Nipaf Stefano De Carli a dichiarare in aula che dopo quell’incontro nell’ufficio del sindaco, C.R. era stato tenuto all’oscuro delle indagini.

Quando la forestale si accorge che gli scavi arrivano fino alle falde acquifere, multa i Chiavarino e i proprietari dei terreni di Ontaneto e Pian della Breccia. Ma il primo verbale di sanzione amministrativa viene archiviato dal sindaco. 

Per l’accusa, C.R. aveva suggerito a Mancini che non c’era una normativa precisa che distinguesse tra cave e bonifiche in base alle profondità. Escamotage perfetto per rendere quel verbale carta straccia. Ma non secondo il forestale: “Il comune aveva mandato il personale dell’ufficio tecnico a fare un sopralluogo. Si saranno basati sulle loro conclusioni”.

Oltre all’abuso d’ufficio, C.R. era inizialmente indagato anche per concussione: ipotesi archiviata.

La sentenza arriverà a giugno.


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