Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – Si legge in questi giorni sui quotidiani della denuncia presentata a mio carico non dal comune di Bagnoregio, ma dal sindaco quale rappresentante legale, per danno erariale provocato da mie “false” missioni effettuate nell’interesse del Comune.
E’ il caso di non perdere il controllo, come a un primo impulso potrebbe accadere, ma di dare la giusta dimensione ai fatti reali.
Dal 1999 al 2009 il sottoscritto, allora sindaco, di viaggi nell’interesse del comune di Bagnoregio ne ha fatti almeno il triplo, sia in regione che presso altre sedi indicate e non indicate, con la propria macchina, poche volte con l’autovettura del comune, altre volte con autovetture di altre persone, in treno.
Esistono molti testimoni che confermeranno e i risultati di queste missioni si sono visti: sono stati fatti investimenti per oltre 25.000.000,00 di euro.
Già nella prima metà degli Duemila, dietro analoga denuncia del gruppo consiliare di minoranza, è stata svolta un’indagine da parte degli organi competenti su missione e trasferte, come dir si voglia, e tutto è risultato regolare.
I rimborsi chilometrici effettuati in mio favore e, ripeto, in quantità inferiore agli effettivi, da me riscossi, come risulta dai mandati, sono stati messi a disposizione e spesi non per scopi personali, ma per rappresentanza o per piccoli interventi umanitari, laddove gli stanziamenti di bilancio non erano sufficienti o non utilizzabili.
Anche in questo caso la dimostrabilità è limpida.
Per quanto riguarda gli accenni a Empoli e tipografia e a Orvieto, rispondo con rapidità:
1. Empoli: la “Toscografica” di Maggiorelli, fornitrice di moltissimi comuni viterbesi, tra cui Bagnoregio, da tempo immemorabile, per decenni ha avuto sede a Empoli, poi si è trasferita poco lontano a Vinci, dove è ancora oggi, sotto la nuova ragione sociale di “Maggiorelli Grafica”. Il fatto che accanto al nome Maggiorelli si abbini ancora “Empoli” nulla cambia rispetto ai fatti.
Che io mi sia recato molto frequentemente presso quella tipografia, come del resto presso la “PrimaPrint” di Viterbo, deriva dal fatto che avevo costruito un intenso programma editoriale del vastissimo patrimonio di scrittori bagnoresi, antichi e contemporanei, del quale sono riuscito a realizzare soltanto una parte, e ho sempre personalmente seguito sia le impostazioni tipografiche che i testi, le impaginazioni e i preventivi, confrontati poi con le altre tipografie.
Sono ancora oggi presso la Maggiorelli Grafica le bozze della traduzione italiana dello “Statuto della città di Bagnoregio”.
Proprio negli ultimi tempi del mio mandato da sindaco ho avuto molti contatti con la “Maggiorelli Grafica”, come con altre tipografie, per una possibile ristampa anagrafica della “Bibbia di San Bonaventura”, della “Pentalitologia” del Romani, risalente al 1526, e “Degli uomini illustri bagnoresi” di Mons. Bonaventura Quintarelli, da offrire al Papa Benedetto XVI in occasione della visita a Bagnoregio del settembre 2009.
2. A Orvieto: come tutore, nominato dal tribunale, di un disabile, mi sono spesso recato a Orvieto presso la Cassa di Risparmio, per riscuotere la sua pensione e per seguire la situazione bancaria secondo le indicazioni del tribunale e le esigenze del disabile.
Preciso che ho continuato ad andare a Roma anche dopo il 18 giugno 2009, per sbloccare i finanziamenti regionali dei lavori per la visita del Papa e per altre pratiche comunali, senza chiedere alcun rimborso.
Per quanto sopra meriterò l’ergastolo? Oppure, diciamolo candidamente, l’attuale sindaco, fortemente impaurito per una mia possibile, quanto da me e dalla mia famiglia non auspicabile, candidatura, è corso alla prevenzione per rendermi ineleggibile?
Io credo che finirà sotto le rovine di questa miserabile impalcatura, prima o poi.
Erino Pompei
