Tarquinia – Neonata morta, rinviati a giudizio in quattro.
Dovranno essere processati i due ginecologi e le due ostetriche che erano di turno la notte del 29 giugno 2012 all’ospedale di Tarquinia. In quelle ore nacque con molta fatica la piccola Viola, figlia di una coppia di Vetralla. La neonata è morta dopo pochissime ore.
Ieri mattina, di fronte al gup Giorgianni di Civitavecchia, il pm Lorenzo Del Giudice, i due avvocati di parte civile Paolo Delle Monache e Claudia Polacchi, e i cinque delle difese, hanno discusso l’udienza preliminare per omicidio colposo.
Secondo l’accusa i quattro sanitari avrebbero potuto forse salvare la piccola se avessero diagnosticato un’anomalia del cordone ombelicale, che ha avuto conseguenze letali per la bimba, morta per u’emorragia polmonare dovuta all’asfissia. Tesi sostenuta, ovviamente, anche dai legali di parte civile.
La mamma di Viola arriva alle 22,30 del 29 giugno all’ospedale di Tarquinia. La neonata nasce con l’aiuto di una ventosa, ma non piange e i genitori si preoccupano subito. I medici provocano a rianimarla con ossigeno e iniezioni di adrenalina. Inutile. La piccola muore all’alba.
I legali delle due ostetriche, durante la discussione in aula, si sono soffermati sul fatto che la responsabilità maggiore debba essere riconosciuta ai due ginecologi, i medici che nel concreto seguono il travaglio e il parto.
Il processo prenderà il via a luglio.
