Viterbo – Niente papa Francesco, niente trasporto straordinario.
Quello che tutti sapevano, pare che nelle ultime ore si sia concretizzato in modo ufficiale.
Comune, curia e sodalizio Facchini avevano invitato il pontefice ad assistere un ipotetico trasporto straordinario della Macchina di santa Rosa per festeggiare il riconoscimento Unesco, ma le possibilità che con un così poco preavviso il papa potesse partecipare, erano praticamente zero.
L’idea del trasporto straordinario era stata pensata a prescindere dalla presenza o meno di un così illustre ospite, ma evidentemente a palazzo dei Priori hanno fatto due conti sull’opportunità di mettere in piedi un evento costoso e lo hanno subordinato alla presenza di papa Francesco.
La cui agenda è stilata con larghissimo anticipo e in ogni caso, pur avendo un giorno libero, non è come invitare a cena un amico. Un pontefice non si sposta così semplicemente.
Quindi il finale era scontato. Di straordinario non c’è niente.
In comune si è partiti a fine gennaio con l’intenzione di fare il trasporto in ogni caso, a prescindere dalla presenza del papa o da stanziamenti regionali, al subordinare l’evento alla improbabile presenza del pontefice.
Tanto è vero che la lettera indirizzata alla segreteria del Vaticano riportava in modo molto blando il passaggio sul trasporto straordinario, della serie, se il pontefice potesse venire, sarebbe bello organizzare un simile evento, ma poi si concentrava tutto sul tre settembre.
Ed è per quella data, ufficiale e più realistica, che adesso tutti sperano di vedere a Viterbo papa Francesco.
