Viterbo – Museo civico e teatro dell’Unione, oggi la visita a Viterbo del sottosegretario al ministero dei Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e da domani, una speranza in più per riaprire due strutture chiuse ormai da troppo tempo per mancanza di soldi .
Fotocronaca: Il museo civico chiuso – I lavori all’Unione
Beninteso: Borletti, dopo una visita in cui è rimasta impressionata dall’importanza dei siti e colpita per la loro chiusura, ha precisato che i sottosegretari non hanno portafogli: “Altrimenti – scherza Borletti – li avrei mandati in fallimento per tutto quello che c’è da fare”.
Tuttavia, ha lasciato Viterbo promettendo d’interessarsene e di portare teatro e museo all’attenzione del ministro Franceschini.
“Cercherò di capire – ha detto il sottosegretario – a quale tipo di finanziamento è possibile accedere. Al museo civico i lavori sono da terminare, non si deve partire da zero, ed è un bene, sennò c’è chi potrebbe obiettare che si tratta di opere rimandabili.
Qui molto è stato fatto. Da domani occorre capire dove e come far rientrare sia l’uno sia l’altro, augurandomi che il ministro si possa rimettere quanto prima e tornare al suo compito.
Riferirò della vicinanza che ho notato fra città e istituzioni culturali. Dal ministero serve un sostegno a un’opera di recupero importante”.
Prima di un veloce incontro a palazzo dei Priori, per poi ripartire verso Roma, Ilaria Borletti Buitoni ha visitato il museo civico e il teatro dell’Unione.
Dopo avere visto i capolavori di Sebastiano Del Piombo e le altre opere nella struttura museale chiusa, il primo commento è stato di forte rammarico: “E’ un delitto tenere chiuso questo museo – ha detto Borletti – manderò una nota al ministro Dario Franceschini per illustrargli la situazione.
E’ un vero strazio, visto che si tratta di una struttura importante”.
Il giro nel museo è desolante. Opere importanti inaccessibili. Meriterebbero non solo che il museo riapra, ma che fossero valorizzate. Però gli spazi non ci sono.
La struttura va recuperata, piove in alcuni punti e la parte dove ci fu il crollo è ancora inagibile. Il chiostro interno, di una rara bellezza, oggi è usato come magazzino e l’erba lasciata libera di crescere.
Non ci vuole molto al sottosegretario a capire quello di cui Viterbo ha bisogno. Soldi.
Dal museo al teatro dell’Unione, la musica un po’ cambia, ma non di molto. Qui c’è almeno speranza. E’ un cantiere, i lavori procedono, seppure per l’ultimo stralcio non ci siano i fondi.
Le spiega lo stato dell’arte, Giuseppe De Boni, mentre l’assessore Antonio Delli Iaconi si mette il caschetto, forse per dare una mano a finire i lavori oppure si sta preparando alla prossima verifica di maggioranza.
“E’ un teatro bellissimo – osserva il sottosegretario – elegante, nemmeno la Scala di Milano ha un palco così grande”.
Quindi un auspicio: “Verrò all’inaugurazione”.
Non è la sua prima volta a Viterbo e conta di tornarci anche per il 3 settembre a Santa Rosa. “Non so se sarò ancora sottosegretario – dice Borletti – ma verrò in ogni caso”.
Nel suo giro, ad accompagnarla c’è il sindaco Leonardo Michelini, parte della giunta, da Saraconi a Ciambella, passando per Barelli e Delli Iaconi e Ricci e qualche consigliere.
“Di solito esco frustrata dalle mie visite – osserva Borletti – invece a Viterbo ho incontrato un’amministrazione attenta all’enorme potenziale culturale e capisco le difficoltà che si possono riscontrare in opere di recupero enormi.
Il fatto che ci sia attenzione è un esempio raro, da sottolineare in Italia. Non ho poteri di spesa, ma farò quello che posso per Viterbo nel mio ambito, anche in termini di persuasione.









