Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Nel 2013 il Comune di Bolsena, ha emanato un’ordinanza per fuoriuscita liquami dalla fossa settica posta davanti all’ingresso del cimitero. A seguito di questa ordinanza (protocollo 6807/13), vecchia di oltre sei mesi, è stata disposta la chiusura dei bagni pubblici all’interno del cimitero stesso.
La situazione è diventata inaccettabile e crea gravi disagi ai cittadini, che sempre più numerosi si lamentano del modo di agire superficiale e approssimativo della attuale amministrazione comunale. D’altronde, sei mesi sono un tempo largamente sufficiente per effettuare lo svuotamento della fossa settica e per riaprire i bagni ai visitatori.
Non saranno le poche centinaia di euro necessarie alla svuotamento della fossa, a mettere in difficoltà la casse comunali. Considerato che, peraltro, che dovrebbero essere bel ricolme, dopo i vistosi aumenti natalizi di imposte, tasse e contributi vari – tra cui quello assai triste dell’illuminazione votiva – che hanno determinato un incremento delle entrate comunali di circa 400mila euro.
Purtroppo i nuovi balzelli sono andati semplicemente a coprire i buchi dell’amministrazione comunale: le sole spese correnti sono aumentate nel 2013, rispetto all’anno precedente, di oltre 240mila euro. Inutile anche sottolineare che il considerevole aumento delle imposte, delle tasse e delle spese correnti, effettuato a discapito dei cittadini, non è neanche giustificato da un miglioramento dei servizi.
Tutt’altro, come messo in evidenza da questa vecenda cimiteriale.
Nel perdurare di tale situazione taluni, forse burloni o contagiati dal clima carnevalesco, propongono di attivare un servizio navetta cimitero-casa comunale, che consentirà di espletare i necessari bisogni fisiologici direttamente nei wc comunali.
Domenico Bordo
Consigliere comunale Pd
