Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Durante l’emergenza causata dal disastroso terremoto in Abruzzo, avvenuto nel 2009, che devastò e quasi cancellò molti paesi della provincia dell’Aquila, e il capoluogo stesso, riducendo in macerie case, chiese, monumenti, e inghiottendo decine di vite umane, tra i tanti soccorritori che si sono prodigati con abnegazione per portare aiuto ai terremotati, c’era anche Franco Rosati, cittadino di Villa San Giovanni in Tuscia e sovrintendente della polizia stradale.
Spinto da un alto senso del dovere, mettendo disinteressatamente a disposizione le proprie capacità ed energie per portare un aiuto concreto, insieme alla protezione civile, nella faticosa opera di soccorso in quei giorni terribili, Franco Rosati ha meritato un riconoscimento ufficiale.
Infatti il capo del dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli, in conformità con il decreto del sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri, il 15 febbraio 2013 ha rilasciato a Franco Rosati l’attestato di pubblica benemerenza a testimonianza dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento di attività connesse ad eventi della protezione civile”, con particolare riferimento proprio all’emergenza del terremoto sopra ricordato.
L’insegna relativa è costituita da una fascia, da indossare durante cerimonie ufficiali, testimonianza visiva e tangibile dell’onore ricevuto. A distanza di un anno dal conferimento di questo importante riconoscimento, la comunità di Villa San Giovanni in Tuscia desidera ringraziare il proprio concittadino, sovrintendente Franco Rosati, essendo fiera di poter vantare la presenza di persone come lui, il cui impegno disinteressato a favore del bene comune dovrebbe essere non solo un’azione benemerita da non dimenticare mai, ma un esempio da imitare sempre.
Micaela Merlino
