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“Si sottrae l’acqua alle logiche di mercato”

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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con l’approvazione oggi della legge sulla tutela, il governo e la gestione delle acque il Consiglio regionale del Lazio ha dimostrato, oltre ad un’enorme sensibilità su un tema così delicato, anche assonanza e condivisione con i cittadini.

La legge, come noto, nasce da un’iniziativa referendaria firmata da oltre 40mila abitanti del Lazio ed è stata approvata da 39 Consigli comunali.

Stabilisce un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, così come volevano i promotori. Si tratta di una conquista molto importante che ha tra principi base la ripubblicizzazione e l’inalienabilità dell’acqua, vista come bene comune sottratta alle logiche mercatistiche.

Il servizio idrico, infatti, secondo la legge deve perseguire finalità sociali e ambientali di interesse generale e soprattutto è individuato come bene connesso alla vita. Nel Lazio abbiamo un panorama variegato, forme di gestione diversa dell’acqua che non hanno dato i risultati sperati.

Centrali, nelle modalità applicative della legge stessa, sono il concetto di “bacino idrografico” – che va a sostituire “l’Ambito territoriale ottimale” (Ato) – oltre alla previsione di un fondo per far tornare pubblica la gestione dell’intero ciclo con partecipazione diffusa.

Tutto ciò è molto importante perché, dopo il referendum abrogativo del giugno 2011, manca ancora una normativa nazionale coerente con la volontà popolare.

Il Lazio, con questa legge, può diventare un punto di riferimento in Italia e credo che solo con una giunta di centrosinistra si poteva arrivare a questo risultato. Avevamo 12 mesi di tempo per approvare la legge e ci siamo riusciti, dando una risposta certa ai cittadini e alle amministrazioni che hanno firmato la proposta, co i quali il dialogo è stato sempre costruttivo.

La mia soddisfazione è ancora maggiore perché siamo arrivati a questa conclusione anche grazie ad uno sforzo congiunto anche nella Commissione Ambiente che presiedo, sforzo che ha portato a far si che ci fosse l’unanimità su questo straordinario intervento legislativo.

Enrico Panunzi consigliere regionale Pd

 


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