Viterbo – Anche a Viterbo si lavora per mettere uno stop agli impianti riconducibili a Cerroni?
Le interdittive hanno coinvolto Roma e provincia, e adesso starebbero arrivando fino al comune di Viterbo, secondo un lancio dell’agenzia Dire.
Ecologia Viterbo, che gestisce lo smaltimento dei rifiuti con la discarica di Monterrazzano e il trattamento meccanico-biologico a Casale Bussi, sarebbe partecipata da società riconducibili al gruppo Cerroni, afferma l’agenzia.
Fino a qualche tempo fa il presidente della società era Bruno Landi, finito agli arresti domiciliari nell’ambito della maxiinchiesta della Procura di Roma sui rifiuti del Lazio e definito braccio destro di Cerroni.
“Landi non è più presidente di Ecologia Viterbo – ha chiarito il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero all’agenzia Dire -. Stiamo valutando cosa fare, insieme alle forze dell’ordine e alla Procura. Le interdittive si fanno su richiesta di un certificato antimafia, non è che avvengono tout court.
Stiamo valutando – ha detto ancora Scolamiero -, anche perché nei vari cda sono diverse le persone, anche se è un sistema di scatole cinesi, perché così ha detto la Procura di Roma”.
