Vallerano – Uno tsunami di colori a Vallerano.
“Poi venne la primavera e il paese fu pieno di uccellini e boccioli. Solo nel giardino del Gigante egoista era ancora inverno. Là gli uccelli non avevano voglia di cantare, perché non c’erano bambini e le piante si dimenticavano di fiorire”. Wilde descrive così tutte quelle aree che non sono accessibili ai bambini e alle emozioni. Sono loro che rendono gli spazi, movimentandoli, vivi ridando colore e voce con le loro grida di gioia che qui sembrano intonarsi con un pianoforte ascendente, da cui si accede dall’alto tasto su tasto al parco.
Ricordo ancora circa dieci anni fa quando il vecchio giardino comunale iniziò a trasformarsi, sotto sarebbe stato costruito un parcheggio per le auto; un bambino con in mano un pallone vedendo una scavatrice all’opera lamentosamente esclamò: “Fanno solo prati per la macchine”!
“Colorando il Giardino” è stata un’iniziativa sorprendente, dove i murales dei ragazzi dell’istituto artistico Midossi, grazie all’amministrazione comunale e la regione Lazio hanno ridato vita a un luogo oramai spento.
Del resto la nostra disattenzione per l’infanzia è pressoché totale, possiamo veramente riconoscerci nel Gigante egoista, riportare in un’area centrale i colori, è un po’ rianimare la fantasia dei più piccoli che nel pomeriggio vi passeggiano appiattiti da un paesaggio desolato.
E’ nostro dovere spenderci per creare spazi vivibili e forse anche i nostri periodi neri si dipingeranno di rosa. Davvero un’idea straordinaria messa in atto da coloro che fattivamente si sono sporcati le mani, gli allievi, non come chi le tiene pulite in tasca, pitturando vecchi muri, lasciando una propria impronta cromatica.
Anche i più piccoli hanno partecipato son i loro disegni dal tema “il giardino che vorrei”. Infine, come accade sempre a Vallerano, la musica non manca mai, anzi costituisce il corollario essenziale di ogni manifestazione, con la Banda G.M. Nanino.
“Ora è il vostro giardino, bambini, – disse il Gigante”.
Massimo Fornicoli






