Viterbo – (g.f.) Tusciaexpò, scontro in quinta commissione.
Ieri pomeriggio la società partecipata è stata al centro della contesa fra maggioranza e opposizione.
Doveva essere la chiave per lanciare il polo fieristico a Viterbo, ma ha fallito il suo intento, accumulando perdite, fino a quando regione, provincia e comune, fra i soci Tusciaexpò, hanno deciso di tirarsi fuori, mandandola in liquidazione.
A palazzo dei Priori succedeva circa un anno fa, con sindaco Marini. Poi è arrivato Michelini, che ha avuto un’idea diversa: mantenerla in vita per utilizzarla come volano per lanciare un centro agroalimentare alla Volpara, stesso posto dove avrebbe dovuto prendere vita il centro espositivo.
Ieri mattina in quinta se ne è discusso, ma gli animi si sono subito accesi.
Dall’opposizione, tanto Marini (FI), quanto Buzzi (FdI) e Santucci (Fondazione), si sono scagliati contro la maggioranza, il Pd in particolare. Il perché è presto detto.
La delibera di consiglio con cui si decideva l’uscita da Tusciaexpò e l’azione di responsabilità verso gli amministratori l’hanno votata anche loro. Ma adesso ci ripensano.
Dalla minoranza è arrivato un messaggio chiaro: se si vuole intraprendere una nuova iniziativa, si riparte dall’inizio. Inutile mantenere in vita una società di cui tutti i soci hanno manifestato l’intenzione di disfarsi.
In mezzo alla disputa, Antonio Delli Iaconi, oggi assessore comunali, ieri presidente Tusciaexpò. Fine del primo round.
L’incontro, anzi lo scontro, si preannuncia piuttosto lungo.
