Soriano nel Cimino – “Ucciso dal diciassettenne Pino Pelosi in una rissa di natura sessuale” è la versione ufficiale diffusa dai media subito dopo la morte di Pier Paolo Pasolini.
Una versione intrigante e affascinante ma piena di lacune e di incongruenze, analizzate dalla critica letteraria Carla Benedetti e dallo scrittore Giovanni Giovannetti nel libro “Frocio e basta”, edito da Effigie, che saranno ospiti del Salotto delle 6 on the road di Pasquale Bottone venerdì 28 marzo a Soriano nel Cimino.
Nel volumetto dal titolo provocatorio si definisce l’omicidio di Pasolini “uno dei buchi neri della notte repubblicana”.
Il 2 novembre del 1975 il corpo del poeta venne martoriato e più volte schiacciato dall’auto: fu un brutale e lento massacro.
Per alcuni letterati una “morte sacrificale”, un fatto extraestetico, il pestaggio risoltosi in delitto, divenuto un fatto estetico, che colpì l’immaginario collettivo per la violenza usata e per l’omosessualità chiamata subito in campo.
Secondo l’analisi dei due scrittori, che tiene conto della lunga indagine del sostituto Procuratore pavese Vincenzo Calia sul caso Mattei, conclusasi nel 2003, la morte di Pasolini può essere ricollegata all’assassinio del presidente dell’Eni, avvenuto nel 1962, e a quello del giornalista Mauro De Mauro nel 1969.
Pasolini e De Mauro potrebbero esser stati uccisi forse per la stessa ragione, per essere stati a un passo dalla verità sull’omicidio di Enrico Mattei, riconducibile alla controversa figura dell’imprenditore Eugenio Cefis, successore di Mattei alla presidenza dell’Eni.
Nell’incompiuto e postumo “Petrolio” di Pasolini, Cefis infatti diviene un personaggio centrale, in cui il poeta individua la “mutazione antropologica della classe dominante”.
Con la tesi sostenuta da Benedetti e Giovannetti l’assassinio di Pasolini diventa un omicidio politico, che lascia intravedere sullo sfondo scenari ancora oggi non chiari legati al lato oscuro della politica di quegli anni.
Tutti i particolari venerdì 28 marzo alle 18 presso la sala consiliare “Falcone e Borsellino” del comune di Soriano nel Cimino, che quest’anno ospita la prima e fortunata versione on the road del Salotto delle 6 di Pasquale Bottone.
