Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A dimostrazione della imponente attività del nostro sole in questo particolare periodo, è lo scatto bellissimo compiuto in Norvegia da Micha Bäuml.
Ritrae il colore blu intenso e diffuso di un’aurora polare: è davvero un colore raro. La molecola gassosa dell’azoto viene addirittura ionizzata (e non solo eccitata come nelle comuni aurore di colore verde o rosso per la molecola dell’ossigeno).
E’ cioè privata letteralmente di un elettrone, e quindi l’emissione della luce è di un blu scuro attorno ai 400 nm. In genere gli elettroni sono solo “spostati” di livello energetico, e decadono spontaneamente rilasciando luce, e quindi gli atomi tornano “normali”.
Ma se l’energia in gioco è alta, allora l’elettrone è strappato via. Anche la scienza si… sorprende, osservando le meraviglie della natura.
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini
