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Usura, una trappola che non perdona

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Il sindaco Michelini al convegno sull'usura

Il sindaco Michelini al convegno sull’usura

Enrico Panunzi al convegno sull'usura

Enrico Panunzi al convegno sull’usura

Il convegno sull'usura

Il convegno sull’usura

Enrico Panunzi al convegno sull'usura

Enrico Panunzi al convegno sull’usura

Il convegno sull'usura

Il convegno sull’usura

Il convegno sull'usura

Il convegno sull’usura

Viterbo – L’usura è una trappola che non perdona. Una trappola dove molti imprenditori anche nella Tuscia finiscono per cadere.

Il convegno ieri mattina all’incubatore Icult ha fatto il punto su un fenomeno che morde anche nella Tuscia.

Voluto dal gruppo consigliare Per il Lazio e moderato da Patrizia Berlenghini, ha visto la presenza del consigliere regionale Riccardo Valentini, del collega Enrico Panunzi, con gli interventi, tra gli altri, del sindaco Leonardo Michelini e diversi esponenti impegnati quotidianamente nel combattere una piaga che colpisce un numero crescente d’imprenditori.

“Un problema – spiega Riccardo Valentini – che in un periodo di grave crisi economica e con le banche poco propense a concedere credito, trova terreno fertile.

Così la criminalità che conoscevamo, dal volto pericoloso, si trasforma in finanziaria, persone apparentemente innocue si offrono di dare una mano a chi si sente solo e abbandonato e non ha nessuno cui rivolgersi.

Ma una volta accettato, si finisce in un circuito di tassi che porta a perdere il patrimonio”.

Compresa la ragione per cui si era finiti nelle mani d’usurai, la propria impresa.

“Non riuscendo a sostenere il prezzo troppo alto da pagare – spiega Valentini – si perde la propria attività, che passa nelle mani di chi la sua come lavanderia di denaro sporco, danneggiando anche imprenditori sani”.

Sul territorio esistono sportelli antiusura che funzionano, ma serve anche altro.

“Fra gli interventi – ricorda Valentini – quello di Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio e per la sicurezza e le legalità della regione Lazio, ha fatto un quadro sulla situazione, spiegando come al centro del dibattito vada riportato il concetto che la legalità paga.

Esistono sportelli sul territorio, utili. E’ la mancanza d’ascolto che spinge gli imprenditori nelle mani d’usurai, anche la Camera di commercio sta facendo la sua parte.

L’aiuto però va anche visto nell’ottica di poter concedere credito a chi ne ha bisogno”.

La regione che parte può fare? “C’è una proposta di legge antiusura in discussione – anticipa Valentini – prevede la realizzazione di case di presidio sul territorio, che funzionino da raccordo fra le associazioni e la camera di commercio. Un punto d’ascolto, ma non solo. Dovranno avere a disposizione un fondo di garanzia, perché chi chiede aiuto abbia risposta.

La mia battaglia sarà per accorciare i tempi. Chi chiede un finanziamento non ne ha.

Quando c’è un problema, va risolto celermente, altrimenti si finisce nella rete dell’illegalità”.


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