Viterbo – Le acque termali restino al comune, con palazzo dei Priori concessionario diretto.
La proposta l’ha lanciata il sindaco Leonardo Michelini all’incontro con il presidente della regione Zingaretti e se dovesse avere un seguito, è destinata nel tempo a cambiare la gestione del patrimonio termale viterbese.
“La concessione dell’acqua non va più data direttamente ai singoli – osserva Michelini – in questo modo si rischia di bloccare un patrimonio pubblico”.
In che modo, è presto detto: “In futuro – osserva Michelini – dovremo evitare che nuovi concessionari possano ottenere la concessione e poi lasciarla inutilizzata, non usarla”.
Rimanendo la titolarità al comune, che le affida in sub concessione, in caso di non utilizzo, può intervenire.
La proposta ha un’eccezione: “Fermo restando – precisa il primo cittadino – che quelle già assegnate non si toccano, le concessioni restano ai titolari”. Si guarda al futuro.
