Viterbo – Gli apoftegmi son frasi un po’ sentenziose e a volte ironiche che tentiamo di stilare in ricordo di Leo Longanesi che tra le altre coniò la memorabile: Mussolini ha sempre ragione. Che il duce riprese a piene mani senza ironia alcuna.
– In questa nazione barocca una maiuscola non si nega a nessuno. La maiuscola reverenziale, si intende. Ogni scusa è buona per una bella leccata in ginocchio.
La lingua è lo specchio di un popolo e questo è un popolo sempre in ginocchio. Incapace di camminare eretto. E allora si scrive “Sindaco”, “Vescovo”, “Presidente”. “Governo”, “Parlamento”, “Comune”, “Onorevole”, “Dottore”, “Università”, “Professore”, “Nazione”, “Aula”… Tutto contro ogni regola pur di prostrarsi. Un attentato contro la lingua e la dignità.
Roba da rimpiangere Achille Starace che, in un foglio d’ordine del Pnf, visto il proliferare di parole scritte con tutte maiuscole, stabilì che l’unica parola italiana da scrivere con tutte maiuscole era “DUCE”…
Lupo Solitario
