Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Anche l’Unione europea indaga sull’arsenico nell’acqua del Lazio. Bene ha fatto la vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, a richiamare, con una interrogazione, l’attenzione di Bruxelles su una emergenza che la Regione Lazio e il Comune di Roma, non hanno saputo affrontare in maniera adeguata.
La risposta arrivata dalla Commissione Ue all’interrogazione evidenzia l’urgenza di affrontare una problematica che coinvolge tante famiglie e su cui gli ispettori di Bruxelles verificheranno la correttezza delle modalità di informazione dell’utenza e il rispetto dei parametri di arsenico fissati dall’Europa.
In ballo c’è la tutela della salute dei cittadini e la superficialità delle amministrazioni locali nel gestire l’emergenza arsenico rischia di portare l’Italia verso una nuova procedura di infrazione e multe salate da pagare.
Daniele Sabatini
consigliere del Nuovo centrodestra della regione Lazio
