Viterbo – Avevano un’auto pronta per la fuga i rapinatori dell’assalto al portavalori a Castiglione in Teverina.
Si tratterebbe di un’Alfa 156 di colore nero. Gli agenti della polizia stradale l’hanno trovata giovedì pomeriggio, dopo aver fermato i due uomini che avevano tentato il colpo grosso al furgone carico di banconote.
Alla guida c’era M.A., guardia giurata viterbese, con un carico di 36mila euro da portare a destinazione in un istituto di credito.
I rapinatori gli hanno teso un agguato alle porte del paese. In due, a volto coperto, hanno tagliato la strada al vigilantes e lo hanno costretto a fermarsi. Prima lo hanno minacciato con pistola e fucile a canne mozze. Poi lo hanno costretto a consegnare l’arma di servizio, il telefono cellulare e il plico, contenente i 36 mila euro.
I rapinatori sono scappati per poi abbandonare e incendiare l’auto rubata. Il resto della fuga è proseguito a bordo di una Volkswagen Passat grigia guidata dal terzo complice. La polizia ha bloccato l’auto con a bordo B. S., di 38 anni, P.P.D.F., di 28 e M. P., di 39, tutti del foggiano.
Addosso a uno dei tre, i poliziotti della stradale hanno trovato le chiavi di un’altra auto: un’Alfa 156 nera, parcheggiata a Viterbo in via Garbini e appartenente al padre della fidanzata di uno dei rapinatori.
La macchina è stata sequestrata.

