Valentano – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo sbalorditi dalle dichiarazioni, a nostro avviso, prive di senso rilasciate dal consigliere regionale Antonello Aurigemma, circa l’avvio dei controlli all’Ater della Tuscia da parte della Regione. Dichiarazioni che non solo ci lasciano perplessi per l’assurdità del contenuto ma anche per la memoria corta che lo stesso dimostra di avere.
Forse il consigliere dimentica che la prima interrogazione depositata presso il consiglio Regionale riguardante l’operato dello stesso dg Ugo Gigli reca in calce anche la sua firma? Sarà necessaria anche in questo caso una perizia calligrafica per accertarne l’autenticità o forse non aveva capito su cosa stava interrogando il presidente della giunta regionale?
Ma forse Aurigemma ha dimenticato anche che non sta difendendo un semplice impiegato, come si definisce lo stesso Gigli, ma bensì un pensionato, richiamato con contratto esterno, che percepisce uno stipendio d’oro da 250.000 euro l’anno.
Pare anche ovvio chiedersi di quale rinvio a giudizio parla, che, trasformatosi per l’occasione in forcarolo, pare anche abbia dimenticato che sta militando in un partito garantista, stretto ed unito intorno alle tristi e ripetute vicende giudiziarie del Presidente Berlusconi.
Alla luce di queste domande non possiamo che chiederci cosa inoltre ci potrà dire Tajani a riguardo, quando ci illustrerà i suoi risultati in vista della prossima campagna elettorale per le elezioni Europee, considerando che questi personaggi dalla memoria breve rappresentano la sua gente.
Queste tristi quanto amare vicende ci obbligano ad evidenziare come questo partito, in cui tanto crediamo e di cui tanto siamo orgogliosi, sia ormai caratterizzato esclusivamente da controversie interne, dettate da chi nutre interessi personalistici invece di occuparsi degli interessi del territorio. Il popolo azzurro è stanco e annoiato di queste battaglie settarie e di posizione, pretendiamo un immediato ritorno al confronto di merito sui contenuti programmatici e sui reali bisogni della gente.
La provincia di Viterbo è stanca di queste sterili quanto inutili diatribe.
Club F.I. Valentano
