Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Domenica 13 aprile, a Montefiascone, il Comune – presente il consigliere con delega ai rifiuti Renato Trapè – in collaborazione con l’Associazione Zerowaste Viterbo, la Pro Loco e la Protezione Civile, ha organizzato la prima giornata dedicata al recupero ambientale della Via Francigena per dare un miglior “Benvenuto” al “Pellegrino”.
Una giornata, recita il volantino, che vuole essere vissuta “con un taglio di sensibilizzazione di cura dell’ambiente, attenzione alle relazioni in una Comunità (cittadina, di quartiere, familiare) ma anche apertura verso l’accoglienza del Pellegrino, riscoperta dell’io interiore, dello spirito di sacrificio ma anche del profondo senso di ricerca delle nostre origini, di un originario Spirito Cristiano, del ruolo che nella storia ha svolto il Cammino….”.
È così che alle 10, si sono date appuntamento, le forze associative che si sono riconosciute intorno al valore di riscoprirsi cittadini attivi nel proprio territorio.
La convinzione è che solo apparentemente l’attività sia rivolta esclusivamente all’accoglienza di chi viene dall’esterno (“il pellegrino”), considerato che questa attenzione possa efficacemente svilupparsi solo mediante la riscoperta dell’essere cittadini attenti e consapevoli. È così che una ventina di volontari si sono ritrovati alla Chiesa del Riposo, per fare, si legge sulla pagina Facebook del gruppo Comune di Montefiascone, a firma Federica Ciripicchio (Zerowaste Viterbo), “una passeggiata per ritrovare il senso civico ed amare ciò che abbiamo intorno.
Uno spunto per riunirsi. Ed anche per lanciare una proposta partita dal nulla. Formare il gruppo “io ci sono”. Non sarà un associazione, non avrà uno statuto, non avrà regole se non quella di avere iniziative come questa. Perché ciò che si è perso è il senso civico, presi dalla pressante ( giustissima) presa di posizione “io pago e io pretendo… dagli altri”….ma io!!?? Allora ognuno di noi si metta in gioco, per ciò che può dare e per ciò che vuole dare.
Senza pretese e senza impegno. Io ci sono”. Questo l’intento, con l’augurio che sia contagioso. Adulti, genitori e bambini, venuti anche da Viterbo, hanno percorso e ripulito la Via Francigena, fino a Pian di Monetto. Raccolti 10 sacchi di taglia grande di ogni tipo di oggetto, soprattutto plastica, tante bottiglie.
Ma anche cose meno quotidiane come un estintore, un cerchio di una ruota di bicicletta ma soprattutto abbiamo cercato e ritrovato tanto amor proprio di cui riappropriarsi, stimolando tutti a pretendere il ritorno a relazioni di cura verso se stessi e la propria comunità di appartenenza, per poter offrire una solida e veritiera accoglienza e solidarietà ai propri concittadini come all’occasionale Pellegrino.
Zerowaste Viterbo
