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Birindelli no comment, Grassini: “Quale calunnia?”

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L'ex assessore regionale Angela Birindelli all'uscita della procura

L’ex assessore regionale Angela Birindelli

Il presidente dell'Ater Maria Gabriela Grassini

L’ex presidente dell’Ater Maria Gabriela Grassini

Viterbo – La telefonata ad Angela Birindelli dura pochi minuti.

L’ingegnere dell’Ater, in guerra aperta con il suo superiore Ugo Gigli, è stringata sulla conferenza del direttore dell’ente di via Garbini .

“C’è un’indagine in corso. Chi parla è fuori luogo – afferma l’ex assessora regionale -. Ho già detto che questa è una vicenda dai contorni torbidi sulla quale non intendo pronunciarmi finché la magistratura non avrà completato il suo lavoro. Ho fiducia che lo farà nel miglior modo possibile”.

Le resta poco altro da dire, a differenza del suo direttore Gigli, che per circa un’ora, venerdì pomeriggio, ha intrattenuto i giornalisti nella conferenza al bar davanti all’Ater (video documento). Tema: le denunce alla Birindelli. A Francesco Storace. A Maria Gabriela Grassini. Un concentrato di veleni reciproci che tante altre querele potrebbe portare all’attenzione della magistratura viterbese. Perché alla catena si aggiungono nuovi anelli ogni giorno che passa.

Prima lo denuncia la Birindelli per mobbing. Ugo Gigli replica con quattro querele, tre per falso e una per truffa. L’ex assessora sembrerebbe pronta a rilanciare: “Chi parla in momenti come questi deve prendersi le responsabilità di quello che dice. Anche penali. Io non ho detto una sola parola su Gigli, quindi non so come possa parlare di macchina del fango. Storace mi sembra abbia svolto solo il suo ruolo di consigliere regionale. Liberamente, come prevede il suo mandato”. Per il resto, nessuna valutazione. Né sulle presunte pressioni di Storace su Gigli per farlo riconciliare con lei. Né sulla fronda anti-Gigli, cui Birindelli e Storace parteciperebbero, secondo il direttore dell’Ater. Nessun commento neanche sulla presenza del suo “nemico storico” Francesco Battistoni alla conferenza indetta da Gigli. “Non non mi interessa”, taglia corto l’ex assessora.

Nell’indagine del pm Renzo Petroselli, la Birindelli è parte offesa, mentre Gigli è indagato per abuso d’ufficio, sottrazione di documenti e diffamazione.

Il direttore dell’Ater ha sparato a zero anche sull’ex presidente dell’ente Maria Gabriela Grassini. Anche lei nel club dei denunciati da Gigli. Ma non ci ha perso il sonno. “Credo di poter dormire tranquilla – afferma Grassini -. Mi sono limitata a fare il mio dovere. Cioè, a segnalare alla Corte dei conti le mie perplessità sulla decisione di diminuire forzosamente le perdite dai 3 milioni e 800mila euro iniziali a 900mila euro. Perdite che erano emerse dalla prima bozza di consuntivo 2012. Mica ho detto che Gigli ha fatto un falso in bilancio. Ho chiesto solo ai magistrati contabili un parere su quella decisione. Dov’è la calunnia?”.

Anche questo è un altro fronte incandescente. L’ex presidente dell’Ater si era già rivolta in passato alla procura per il bilancio dell’ente: “Non me lo hanno fatto discutere: mancava sempre il numero legale dei consiglieri. Si è creato come un vuoto, che ho spiegato in un esposto alla magistratura”. Un altro era seguito alla sua decadenza dall’incarico di presidente nel giugno 2013. Gigli la mise letteralmente alla porta, cambiando la serratura del suo ufficio e lasciando i suoi oggetti personali all’ingresso. Una convivenza all’Ater che era diventata difficile. Soprattutto negli ultimi mesi del mandato della Grassini. “Due mesi prima che me ne andassi mi ha fatto avere una lettera: mi pregava di non mettere in imbarazzo i responsabili degli uffici chiedendo notizie e documenti”, ricorda l’ex presidente.

Gabriela Grassini è già pronta al secondo round. “Se ha avuto l’ardire di fare questa denuncia, io farò la mia, per calunnia contro di me. Questa ormai è una Dinasty. Ma più che alle vicende personali, si dovrebbe pensare alla gente… Vogliamo parlare del costo degli avvocati? E magari, intanto, i citofoni delle case popolari non funzionano o non ci sono i soldi per risolvere i problemi veri”. 


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