Politica – Alfonso Pecoraro Scanio rinviato a giudizio.
L’accusa per l’ex ministro all’Ambiente, è finanziamento illecito per avere ricevuto utilità. In cambio di favori, avrebbe ottenuto, fra l’altro, l’acquisto di un terreno in zona lago di Bolsena per realizzare un agriturismo, mai costruito.
Si parla anche di un trasferimento in elicottero e vacanze.
Con l’ex ministro, sotto processo anche altre nove persone, fra cui il fratello Marco, all’epoca dei fatti senatore.
L’udienza è stata fissata per il prossimo 29 aprile.
L’indagine è datata alcuni anni fa, 2008, mentre le contestazioni sono relative al 2005. l’allora pm di Potenza John Woodcock stava indagando su presunti favori ottenuti da imprenditori in cambio d’appalti e agli inquirenti romani erano arrivati incartamenti da cui sarebbe emersi, stando all’accusa, illeciti attorno all’allora ministro all’Ambiente.
Dal canto suo, Pecoraro Scanio da subito si era reso disponibile con i magistrati, dichiarandosi pronto a rinunciare all’immunità parlamentare.
