Viterbo – (g.f.) – Calvario giorno uno, archiviato. Oggi si replica e così fino a venerdì 11.
Come da previsioni, la chiusura della Cassia Nord all’altezza della motorizzazione ieri ha causato disagi agli automobilisti, lunghe file sia verso il capoluogo, sia verso Montefiascone.
La deviazione al Poggino ha intasato un’arteria che già nelle ore di punta fatica a smaltire il traffico.
Ieri mattina c’è chi per arrivare dal capoluogo a Zepponami ci ha messo un’ora e mezza e nel pomeriggio non è andata meglio.
Dalle 17 la circolazione si è intensificata. Su via Garbini, in direzione Poggino, la fila è arrivata fino all’ingresso con la tangenziale.
Sembrava d’essere in una giornata d’acquisti natalizi in periodo pre crisi.
Stessa situazione per chi arrivava da nord. Code su code.
In zona sono arrivati due vigili per smaltire il traffico, hanno fatto quello che potevano.
La speranza è che i lavori alle condutture finiscano prima del tempo, visto che non è stato possibile nessun tipo di soluzione che non fosse la chiusura.
A peggiorare una situazione che inevitabilmente sarebbe stata complicata, ci si è messa pure una segnaletica tutt’altro che chiara.
Nessuna indicazione in prossimità della rotatoria di fronte a Leclerc, dove è obbligatorio svoltare a destra per immettersi in direzione Poggino.
Quindi chi guida, se non sa dell’interruzione, prosegue dritto e si ritrova su un’altra rotatoria, quella di fronte alla motorizzazione, dove non ha altra via d’uscita che rimettersi in file e tornare indietro.
Senza un cartello dove è obbligatorio svoltare, si è aggiunto disagio al disagio. E di sicuro non basta un “cartellino” giallo distante duecento metri dalla rotatoria, ad avvisare chi passa.
Sperando che venerdì arrivi in fretta, non rimane che armarsi di pazienza e aspettare il fine settimana.





