Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile Tusciaweb,
l’attuale amministrazione comunale di Viterbo si sta comportando esattamente come quelle precedenti in merito alla chiusura al traffico del centro storico viterbese. Si sta facendo marcia indietro lentamente e in maniera subdola.
Da cittadino ritengo una grossa presa in giro un fatto in particolare. Dopo l’incontro tra assessore Ricci e commercianti tenutosi tempo fa nell’ex tribunale, con tanto di aggressione verbale e quasi fisica di uno di essi verso l’assessore, il comune ha cambiato nettamente il suo atteggiamento verso questo vecchio problema della città. Almeno questa è, come si dice, l’aria che tira.
Infatti da quel giorno assistiamo a quanto segue:
1) maggiore tolleranza dei vigili urbani verso le auto parcheggiate nelle piazze che ora sono divieto di sosta;
2) associazioni di commercianti composte dai “soliti noti” che dettano le condizioni al comune sui provvedimenti da approvare (per “soliti noti” intendo quei commercianti ormai di una certa età che da anni bloccano ogni tentativo di chiusura del centro);
3) incapacità del comune perfino di difendere le sue ordinanze. Mi riferisco alla denuncia di un lettore qui su Tusciaweb in cui viene segnalato il probabile furto di uno dei nuovi segnali di divieto di sosta in piazza Don Gargiuli. Ma io stesso ho notato che negli ultimi sabati si poteva passare in auto liberamente in via San Lorenzo, senza nessun controllo, mentre fino a prova contraria doveva essere in vigore la ztl;
4) annuncio di provvedimenti che addirittura aumenteranno l’apertura al traffico, come la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento nella prima mezz’ora e la riapertura a doppio senso di via Marconi.
Anche io non condivido alcune scelte del comune e sono convinto che manchi una programmazione concreta sul traffico, ma almeno quelle poche cose buone come aver liberato le piazze antiche dalle auto in sosta andrebbero difese a spada tratta.
Invece si sta assistendo alle solite. E’ assurdo e inammissibile che neppure questa amministrazione riesca a farsi rispettare e a cambiare seriamente le cose.
Perfino sui giornali si leggono solo le proteste dei commercianti e non si ascolta il parere di tutti coloro che invece sono favorevoli al cambiamento. Parlo dei residenti, degli studenti, dei giovani, dei turisti, delle associazioni degli organizzatori di eventi e sì, anche dei commercianti più aperti di mentalità: dov’è la loro voce?
Ma quello che trovo ancora più inconcepibile, non solo da parte dei giornali, il clima di omertà soprattutto nella zona di San Pellegrino e San Lorenzo verso qualsiasi cosa che scontenti i commercianti.
Saluti.
Luca Andreatti
