Viterbo – (g.f.) – Gianluca De Domincis confermato consigliere comunale.
Come promesso, l’esponente del Movimento 5 stelle ieri ha rimesso il suo mandato, sottoponendosi al voto di cittadini e militanti. Una quarantina di persone a piazza san Carluccio.
Non moltissime, ma vale la regola che chi tace acconsente e a quanto pare in molti hanno acconsentito via web, dando l’ok sui social network, anche se in modo virtuale e non conteggiato.
Nonostante questo, De Domincis per un soffio ha mancato l’unanimità. Alzando la mano, hanno dato tutti il via libera, tranne uno.
Un voto contrario che ha avuto il merito d’aprire il dibattito. Il no è arrivato da Francesco Papello. Perché a suo dire, vanno avanti soltanto le proposte di qualcuno e non di altri, quindi l’esito delle scorse Politiche, con il movimento al 25% e solo al 7% alle Comunali.
“Vediamo – dice Papello – come va alle Europee, se questa riconferma sarà stata proficua”.
Obiezioni cui De Dominicis replica sostenendo come il suo ruolo sia quello di seguire le indicazioni che arrivano dall’assemblea. La sola che decide.
“Uno vale uno – spiega il consigliere – è una regola che vale anche per me. Pure io dico la mia alle riunioni, ma poi votiamo tutti e il mio voto è uno. Si fa quello che decidono i presenti.
Il mio compito non è quello di essere un leader. Non devo rappresentare nessuno, ma fare ciò che l’assemblea mi indica”.
Accanto a De Dominicis c’è Simona Simone, sarebbe subentrata lei in caso di voto negativo, ma non sembra molto delusa per il fatto che non sia avvenuto.
Dopo la presentazione di Giovanni Locombi, che spiega come non sia in discussione la linea politica, ma l’aderenza dell’operato alle indicazioni ricevute, è la volta del riconfermato consigliere. Che nel suo ruolo ha partecipato a tutti i consigli comunali. Nessuna assenza.
Nelle commissioni ha totalizzato quattro assenze e nella capigruppo una riunione l’ha saltata per lavoro e l’altra per protesa. Come deciso dall’assemblea.
Il Movimento 5 stelle ogni lunedì s’incontra, De Dominicis relaziona e si stabilisce la linea, arrivano le indicazioni.
“Quando capita di non avere indicazioni – osserva De Dominicis – perché magari si tratta di un problema che arriva all’ultimo momento, me ne assumo la responsabilità e poi riferisco”.
Sui compensi, i gettoni di presenza, una parte la restituisce a chi ha contribuito alla campagna elettorale e una parte va alle spese necessarie al gruppo.






