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“Gentile cliente, la posta arriva tardi perché manca il personale”

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La cartolina dei portalettere

La cartolina dei portalettere

La cartolina dei portalettere

Viterbo – Il mondo si ribalta e per un giorno sono i portalettere a scrivere a tutti i cittadini.

Mandano una cartolina, ma non si tratta dei classici saluti da un bel posto caldo e soleggiato.

Si tratta di una risposta a tutte quelle persone che non ricevono regolarmente la posta, una protesta, un grido di aiuto nella speranza di poter essere ascoltati.

Una crisi che colpisce tutti e non fa sconti a nessuno.

Nemmeno ai portalettere, ogni giorno sempre meno e ogni giorno con più zone da dover coprire.

Il risultato è che non ce la fanno.

“Gentile cliente – si legge nella cartolina diffusa dai portalettere – i ritardi nella consegna della posta non dipendono da noi portalettere, ma dalla mancanza di personale. L’azienda dice, perfino, che ci sono esuberi ed alcuni di noi sono stati trasferiti in altre province”.

Lo sforzo nello svolgere al meglio il lavoro non manca, ma mancano i postini.

“L’impegno a svolgere bene il nostro servizio – si legge ancora – non è mai mancato e non mancherà mai, perché le poste sono un servizio universale e un patrimonio di tutti i cittadini”.

E ancora.

“Hanno allungato il quartiere – recita la scritta sul fronte della cartolina -. La posta è aumentata e il postino ha solo due mani. C’è tanta posta che non riesco a distribuire”.

La singolare protesta è stata organizzata dagli iscritti alla Cgil, Uil e Ugl, che  sabato 5 aprile dalle ore 9,30 saranno al Sacrario e al Corso Italia, Via Matteotti, per un volantinaggio dei postini.

“I portalettere consegneranno una cartolina ai cittadini – dice Miranda Perinelli, segretaria Cgil – per farli partecipi del disagio di tutti gli operatori e che i ritardi e il disservizio della posta, sono dovuti alla mancanza di personale addetto al recapito. Mentre Poste Italiane ha un bilancio in attivo ed il suo massimo dirigente Sarmi percepisce uno stipendio di un milione e 700 mila euro annui”.


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