Viterbo – Giro girotondo… Da questa mattina, traffico interrotto sulla Cassia Nord.
All’altezza della motorizzazione la strada è chiusa per realizzare un collettore fognario. Il comune ha diramato una nota a mezzo stampa per anticipare la notizia. E stamani cos’è successo? Il caos.
Fra chi non lo sapeva e chi non se lo ricordava, lunghe file e giri inutili. Colpa degli automobilisti? Non proprio. Piuttosto, colpa di chi avrebbe dovuto segnalare con un cartello l’interruzione.
Perché se chi viene da Montefiascone o in generale da nord, a un certo punto si trova il cantiere davanti e non può fare altro che deviare verso il Poggino, chi da Viterbo vuole andare in direzione nord, davanti si trova un bel niente.
Sulla Cassia, all’altezza del centro commerciale Leclerc, forse sarebbe stato il caso di mettere un’indicazione per segnalare l’interruzione e specificare che si deve girare a destra e proseguendo, al massimo si arriva alla motorizzazione. Sarebbe stato troppo facile.
Morale della favola: chi non sa prosegue, fino ad arrivare alla rotatoria nuova all’altezza della motorizzazione, quindi si fa un bel giretto e poi torna indietro, verso Viterbo, quindi verso per il Poggino, come avrebbe dovuto fare se qualcuno l’avesse segnalato.
Anche perché i primi cartelli che gli automobilisti si ritrovano davanti, sono quelli immediatamente dopo l’uscita della superstrada. Troppo tardi, ormai per tornare indietro. Giro girotondo alla rotatoria.
Stamani intorno alle otto, complice il normale traffico in un orario di punta, c’è chi per andare dal capoluogo a nemmeno Montefiascone, ma Zepponami, ci ha messo un’ora e mezza.
Intrappolati nel serpentone, costretti al giro forzato nella rotatoria. Forse perché essendo nuova, il comune intende testarla, utilizzando gli automobilisti come ignare cavie. Gli unici a giovarsene sono i proprietari dei negozi in zona, perché in assenza d’indicazioni, qualcuno fa il giro della rotatoria e torna indietro, altri, credendo che ci sia una deviazione, si avventurano nella zona commerciale antistante la motorizzazione.
Fra chi è alla guida, c’è chi la prende con filosofia e chi se la prende. Qualcuno ferma pure il cronista per chiedere da dove s’imbocca la Cassia.
Un camionista si domanda: “Ma costa così tanto al comune mettere i cartelli? La gente gira a vuoto”. Non riescono a far girare l’economia, fanno girare le auto.
Già la circolazione in entrata e in uscita dal Poggino negli orari clou è un caos. Con questa deviazione la situazione è destinata a peggiorare drammaticamente, almeno i disagi evitabili andrebbero prevenuti. Evidentemente all’assessorato Riposi pubblici la pensano diversamente.
L’interruzione rimarrà in vigore fino a venerdì 11. Un cartello, anche scritto con il pennarello è possibile affiggerlo?
Giuseppe Ferlicca





