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A Gradoli e Piansano un solo candidato sindaco

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Andrea Di Virginio

Andrea Di Virginio 

Il presidente dell'Ater Maria Gabriela Grassini

Maria Gabriela Grassini 

L'assessore provinciale Paolo Equitani

Paolo Equitani 

Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti 

Emanuele Ricucci

Emanuele Ricucci 

Viterbo – Il 25 maggio si vota in 27 comuni.

Elezioni amministrative nella Tuscia: a un mese dal voto, consegnate le liste con i rispettivi candidati e non sono mancate le sorprese. A cominciare da due comuni, Gradoli e Piansano, dove i rispettivi concorrenti alla carica di primo cittadino faranno la loro corsa in solitaria.

Luigi Buzi e Andrea Di Virginio, tutti e due al termine del loro primo mandato, non avranno rivali lungo il loro percorso elettorale. Che però non sarà tutto in discesa.

Per essere confermati, non avendo rivali, dovranno arrivare al 50 per cento più uno degli aventi diritto, altrimenti l’elezione non sarà valida.

Sempre in zona, a San Lorenzo Nuovo, a sorpresa il sindaco uscente Annamaria Zannoni non c’è. In compenso però, sul fronte opposto c’è Gabriela Grassini che ritorna per affrontare Mauro Ambrosini, primo cittadino negli anni Novanta e il terzo in gara, Massimo Bambini.

A Civita Castellana, unico centro interessato dal turno di ballottaggio se nessuno dovesse raggiungere il 50 per cento dei consensi, l’uscente Gianluca Angelelli ha quattro liste a sostenerlo: Pd, Italia dei Valori, Civita Civica e Sel.

Tante quante quelle di Federico Colamedici, zona centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Civita Rinasce, Ricostruiamo Civita.

Le altre quattro candidature sono quelle di Casapound con Alberto Mereu, Cittadini in Comune con Giovanni d’Abbondanza, grillino ufficioso, il 5 Stelle ufficiale Maurizio Selli e Cristina Barduani Proietti con la lista La sinistra per Civita.

Tenta il bis a Bagnoregio, Francesco Bigiotti. Cinque anni fa aveva al suo fianco l’uscente Erino Pompei. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.

Stavolta un Pompei, anzi, una Pompei, se la ritrova come avversaria ed è proprio la figlia dell’ex sindaco, Maria Consiglia.

A Bolsena come anticipato, ritorna Paolo Equitani, due volte sindaco, prima dell’uscente Paolo Dottarelli.

Quest’ultimo era intenzionato a lasciare e a non presentarsi nemmeno in lista, ma alla fine ha ceduto alle richieste che gli sono arrivate da più parti ed è presente.

In riva al lago, a contendere il posto di primo cittadino, una vecchia conoscenza della politica cittadina, Antonio Quattranni. Tutti e due si dovranno confrontare con il Movimento 5 stelle che schiera una donna alla carica di primo cittadino, Annalisa Parrano.

A Canepina il dopo Palozzi si chiama Aldo Moneta. E’ lui il candidato scelto dal centrosinistra e dovrà fare i conti con il Movimento 5 stelle e Armando Paparozzi.

Non delude mai in quanto a numero di candidature, Tuscania. Stavolta i concorrenti sindaci sono quattro: l’uscente Massimo Natali, il 5 Stelle Fabio Rossi, il consigliere provinciale Fabio Bartolacci, il sempre verde Regino Brachetti e Alberto Scarito per il Pd.

Corsa a due a Bassano in Teverina, fra l’uscente Alessandro Romoli e Marco Paolocci, così come a Calcata, dove si confrontano Giuseppe Orsini e Sandra Pandolfi.

Sono tre invece i pretendenti a Capodimonte. Oltre all’uscente Mario Fanelli, ci sono Ada Di Marco e Tomassino Rossi.

A Celleno, l’unico candidato made in Fratelli d’Italia della Tuscia, Emanuele Ricucci, contro Mario Bianchi.

Tre i candidati a Cellere: Stefania Olimpieri, Edoardo Giustiniani, Antonio Fossati, così come a Civitella d’Agliano: Giuseppe Mottura, Francesca Fiordigigli (in lista il sindaco uscente Mancini) e Simonetta Paciarelli e altrettanto a Graffignano: Carlo Alberto Valenti, Anselmo Uzzoletti e Norberto Nisi.

Piero Camilli a Grotte di Castro se la deve vedere con il segretario comunale Pd Catia Ruspantini, mentre a Ischia di Castro il confronto è fra l’uscente Salvatore Serra e Romina Picchioni e a Monte Romano, fra Maurizio Testa e Giovanni Gasbarri.

Due pure a Villa san Giovanni in Tuscia: l’uscente Mario Giulianelli e Paolo Valeri.

A Nepi i candidati sono quattro, mentre a Vejano tre, Rinelli Cutrì e Gentile.

Si vota il 25 maggio, in contemporanea con le elezioni europee.

Giuseppe Ferlicca

 


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