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Viterbo – Dopo l’Omaggio a Dante e alla Divina Commedia e il successo ottenuto durante l’estate 2013 con“Dante in Tuscia tour”, cinque tappe in altrettanti luoghi di Viterbo relativi a personaggi e vicende della Tuscia citati da Dante nella “Divina commedia”, l’associazione culturale “Tusciae20” di Viterbo con il patrocinio della “Banca di Viterbo” ha proposto “L’Inferno” da “Dante in tour” di e con il giornalista Giuseppe Rescifina (lettura introduttiva di Simonetta Pacini) alle terze classi dell’istituto “P. Savi” di Viterbo, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica, dottoressa Maria Patrizia Gaddi, e alla collaborazione dei docenti, in particolare della dottoressa Roberta Galanti.
L’incontro è stato preceduto dall’intervento del presidente della “Banca di Viterbo”, avvocato Luigi Manganiello.
Molti gli studenti che hanno preso parte all’iniziativa.
L’intento è quello di fare sinergia ovvero consentire, assieme agli insegnanti, di far scoprire agli studenti aspetti particolari e non meno importanti della prima cantica del poema di Dante, seguendo passo passo il percorso compiuto dal poeta.
Un viaggio che ancora oggi suscita emozioni e sensazioni di vario genere. Dante, nell’intraprenderlo, arriva a temere che sia follia, frutto di presunzione e di superbia e addirittura pensa di tornare indietro.
Virgilio lo rassicura, e gli spiega di essere stato inviato in suo aiuto da Beatrice, scesa nel limbo per ordine di santa Lucia, a sua volta interprete del desiderio della stessa Maria, madre di Dio.
L’esortazione del poeta libera Dante dalla paura e dalla viltà, e lo convince ad affrontare il cammino attraverso l’oltretomba. Un percorso, comunque, sempre attuale.
Gli studenti hanno seguito la “lectio” e sono stati invitati a trarre spunto per considerazioni sull’attualità della “Commedia”.

