- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

La magia del bosco e i sorrisi sotto gli ombrelli…

Condividi la notizia:

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - Antonello Ricci con ietro Benedetti

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – Antonello Ricci con Pietro Benedetti

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - Antonello Ricci con ietro Benedetti

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – Antonello Ricci con Pietro Benedetti

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - Antonello Ricci con Massimo Fornicoli

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – Antonello Ricci con Massimo Fornicoli

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - La piramide etrusca

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – La piramide etrusca

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - La piramide etrusca

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – La piramide etrusca

Bomarzo - Passeggiata nei luoghi di Pasolini - La piramide etrusca

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – La piramide etrusca

Passeggiata nei luoghi di Pasolini - Una tagliata etrusca

Bomarzo – Passeggiata nei luoghi di Pasolini – Una tagliata etrusca

Bomarzo – Non so dire quel che provano gli altri. E sono tanti, tanti davvero anche ieri (anche se c’era alla partenza, minacciosissima, una muraglia di nuvole: che cosa sono le nuvole?).

Vedo i loro sorrisi sotto gli ombrelli gocciolanti, i loro occhi assorti. Sento i loro applausi, le domande, le strette di mano (fotocronaca). Ma non so dire quel che provano dentro. So bene, invece, quel che provo io. So, per esempio, che sono proprio queste le passeggiate più fortunate: quelle bagnate dalla pioggia a mezza strada.

Quando tutto, intorno, ti sussurra parole familiari e indecifrabili: bisbigli che ti invitano alla sosta, mentre tu devi stare attento a dove metti i piedi, per non scivolare. E allora tiri dritto.

Vedo il muschio sulle pareti della stupefacente piramide.

Vedo l’umiltà, tutta pasoliniana, di Paolo Zuccarino, guida impagabile, esperta dei sentieri e delle tracce, a casa sua in questo bosco incantato come un mohicano di Cooper.

Vedo Silvio Cappelli e tutti gli amici di Takeoff, sempre pronti a correre su e giù, lungo il fronte del popolo in cammino, per dare una mano, risolvere problemi e imprevisti. Qualcuno scatta una foto da spedire a Tusciaweb: testata che ha voluto (e saputo) trasformare questa passaggiata pasoliniana in qualcosa di più che un omaggio al poeta di Casarsa.

Poi vedo Pietro Benedetti, macchina attoriale mirifica che si trasforma di momento in momento: in un batter di ciglia incarna Totò Ninetto Pierpaolo. Con dolcezza altissima.

Vedo Roberto, musico e mistico sacerdote delle percussioni, che sa rendere spiritualmente presenti ai nostri orecchi i suoni più remoti della natura intorno: il canto delle acque gonfiate dalla pioggia, il vento fra gli alberi e gli scogli di peperino.

Vedo la torre del poeta svelarsi, solenne e impenetrabile, di là dal vasto canyon, circonfusa di brume degne di un dipinto del rinascimento veneto.

Vedo il sentiero basolato che scende serpeggiando, fino a un cavalcone sul fosso (meriterebbe un ciak di Brancaleone).

Vedo la strada dei molini abbandonati che risale alla cascata, sul set del battesimo del Cristo. E infine, ascolto: le prime note di Sometimes I Feel, il monologo del Battista, l’invettiva contro i farisei, le tre tentazioni del demonio, la voce di Dio che annuncia al suo popolo l’arrivo del Figlio. Siamo sulle prode di un umile fosso dell’Alto Lazio ma siamo in Palestina, sulle rive del Giordano.

Anche questo era Pier Paolo Pasolini: un amore senza fine per il paesaggio italiano, un grido di denuncia per la bellezza di una civiltà millenaria in pericolo. Il suo messaggio: difendere questo nostro passato senza nome, questo nostro passato popolare. E penso che forse oggi Pasolini sarebbe stato felice di ascoltare nuovamente le sue parole rigorose e innamorate.

Parole tornate a risuonare qui, proprio qui, a casa loro: in questi luoghi desiderati come una breve sosta, come una serena distanza nella lotta di ogni giorno. Dico: forse. Ma è già un dono immenso. Per oggi ho visto e ascoltato abbastanza. Oggi ho vissuto. Sono felice anch’io.

Antonello Ricci


Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini

Prendendo spunto dalla passeggiata del 27 aprile, Tusciaweb ha lanciato a livello nazionale la campagna “Una via, un luogo, uno spazio dedicati a Pier Paolo Pasolini”, le adesioni possono essere espresse cliccando “Mi piace” sulla pagina Facebook. Possono essere inviate in redazione anche adesioni motivate tramite email.


Condividi la notizia: